Napoli verso un'altra crisi dei rifiuti, la resa di due maxi impianti

di Daniela De Crescenzo

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Rifiuti contingentati negli stir di Giugliano e Tufino dove arrivano anche i rifiuti della città di Napoli. E la crisi è sempre più vicina. Ieri l'amministratore della Sapna (la società della città metropolitana addetta allo smaltimento dei rifiuti) Gabriele Gargano ha scritto alla Città Metropolitana avvertendo che gli impianti non sono più in grado di accogliere l'intera produzione giornaliera e ha lanciato un ultimo sos chiedendo agli amministratori di organizzare siti di stoccaggio in maniera da evitare ulteriori accumuli negli impianti che già scoppiano. Se non ci saranno rapidissime risposte i cassonetti resteranno pieni. Dopo gli incendi dei tritovagliatori di Battipaglia, Casalduni e Santa Maria Capua Vetere, nessun amministratore è più disposto a rischiare continuando a imbottire di spazzatura capannoni e piazzali. Del resto i dati parlano chiaro. A Giugliano sono depositate 26 mila e 500 tonnellate di immondizia tra frazione umida (20 mila tonnellate), secca (500), e indifferenziato (6000), a Tufino ce ne sono 21mila e 500 (secca 15 mila, umida 500, indifferenziata 6000). Tante, troppe. In totale in tutti i sette stir campani ci sono 133 mila tonnellate che nessuno sa come far sparire.
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Martedì 6 Novembre 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 06-11-2018 12:04
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