«I killer di mio fratello sono liberi: è la mia condanna all'ergastolo»

di Viviana Lanza

L’omicidio di Dario Scherillo, vittima innocente della faida di Scampia del 2004, è un caso archiviato. Non sono bastati quindici anni di indagini per raccogliere elementi sufficienti a «sostenere l’accusa in giudizio» per dirla con le parole usate dal pm Vincenza Marra nella richiesta di archiviazione che il gip Giovanna Cervo ha accolto, respingendo l’opposizione dei familiari della vittima i quali, assistiti dall’avvocato Giovanni Zara, chiedevano nuovi interrogatori per ex camorristi passati in questi anni a collaborare con lo Stato.
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Mercoledì 24 Aprile 2019, 23:00 - Ultimo aggiornamento: 25 Aprile, 18:54
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1 di 1 commenti presenti
2019-04-25 23:05:43
Ieri sera seguivo Chi l’ha Visto e alcuni processi sono stati riaperti poiché sono emerse tracce nuove da valutare. Rivolgetevi a buoni giornalisti che hanno fiuto nel collegare avvenimenti malavitosi e riaprire il caso.

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