Napoli, il medico del clan voleva uccidere l'imprenditore Marco Iorio

ARTICOLI CORRELATI
di Leandro Del Gaudio

Voleva uccidere l'imprenditore napoletano Marco Iorio (nella foto). È uno dei particolari emersi dall'inchiesta culminata questa mattina negli arresti di due fratelli medici, noti professionisti nel mondo delle cliniche private, ritenuti conniventi con il clan Lo Russo. Stando alla ricostruzione fatta da alcuni pentiti, di fronte a un debito contratto con Marco Iorio, Luigi D'Ari (in cella assieme al fratello Antonio) avrebbe chiesto di uccidere Marco Iorio. Lo dice il pentito Mariano Torre, a sua volta in un passato neanche tanto lontano killer di Gennaro Cesarano, il 17enne ucciso per errore alla Sanità.

Spiega il pentito: Luigi D'Ari, debitore di Marco Iorio, si era rivolto, tramite Domenico Mollica, a Gennaro Palumbo e Salvatore Silvestri (attualmente detenuti, sono presunti esponenti dei Lo Russo) per uccidere Marco Iorio. Un progetto saltato, per il quale sarebbe stato anche regalato a Palumbo e Silvestri un Rolex per il disturbo. 

Una ricostruzione che non è finita in un capo di accusa, per la quale ora si attende la versione di Luigi D'Ari, che potrà replicare alle accuse del pentito nel corso del prosieguo del procedimento. Un nuovo particolare che emerge dall'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Di Palma, al termine delle indagini del pool anticamorra dell'aggiunto Filippo Beatrice, che ha coordinato gli accertamenti della Dia. 
Giovedì 17 Maggio 2018, 15:34 - Ultimo aggiornamento: 18 Maggio, 08:59
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP