Napoli: rapinatore incastrato dal Dna, schiaffi e pistole per farsi dare il bottino

Napoli. Si chiudono dentro e rapinano una sala scommesse, a Napoli. Il tutto viene però videoregistrato. Così i carabinieri hanno arrestato un 31enne. Sul suo passamontagna hanno trovato il dna che lo ha portato in carcere. I militari della stazione di Marianella hanno così dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli a carico di Vincenzo Di Lorenzo, un 31enne già noto alle forze dell'ordine.

Anche attraverso immagini di videosorveglianza i militari dell'arma hanno accertato che dopo «sopralluoghi» in una sala scommesse nel quartiere Chiaiano, l'uomo vi aveva fatto irruzione la mattina del 16 ottobre insieme a un complice in via di individuazione. Con il volto coperto da passamontagna, aveva bloccato i dipendenti facendosi dare le chiavi e chiudendo la porta dall'interno: a quel punto minacce, improperi e uno schiaffo per esortare a fare in fretta, il tutto durante le fasi concitate della ricerca dei soldi nei cassetti e nella cassaforte dell'attività. Terminato il colpo, i due erano scappati con un bottino di 5.000 euro e uno dei due, Di Lorenzo, si era tolto il passamontagna gettandolo a terra. nell'indumento i militari sono riusciti a repertare saliva e capelli, ritrovamento che, analizzato dal Racis di Roma e confrontato con quello dei sospettati, ha portato all'individuazione del 31enne.
Venerdì 24 Novembre 2017, 10:12 - Ultimo aggiornamento: 24-11-2017 15:19
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