Napoli, spari contro auto di un esponente di «Libera»: «Mai subito minacce»

Napoli, spari contro auto di un esponente di «Libera»: «Mai subito minacce»
Martedì 31 Marzo 2020, 10:56 - Ultimo agg. 16:56
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Tre colpi d'arma da fuoco sono stati sparati intorno alla mezzanotte di ieri contro l'auto di un esponente dell'associazione antimafia Libera che abita nel quartiere Ponticelli di Napoli. Gli agenti della Questura sono intervenuti in via Hemingway dopo una segnalazione. Lì hanno trovato l'auto con tre ogive conficcate nelle carrozzeria. Non sono stati trovati bossoli a terra. L'uomo, che ha 46 anni, ha riferito agli agenti di non avere mai subito minacce. Sull'accaduto sono in corso indagini della Polizia di Stato. 

«È molto grave quello che è accaduto questa notte a Ponticelli, i colpi di pistola conficcati nella carrozzeria di un esponente di Libera , significano che si continua a sparare nonostante il nostro Paese sia in ginocchio per il coronavirus» afferma in una nota Giovanni Sgambati, segretario generale della UIL Campania, che così commenta la stesa verificatasi stanotte nella periferia orientale di Napoli. «Solidarietà e vicinanza» all'associazione «Libera» viene espressa da tutta la UIL Campania e dal leader Giovanni Sgambati, per il quale: «l'episodio di stanotte preoccupa il mondo del lavoro che, in giorni difficili come quelli che stiamo vivendo, è impegnato a fronteggiare l'emergenza sanitaria e a dare risposte di tutela ai lavoratori, alle fasce di emarginati e ai più deboli. Oggi, più che mai, ogni forma di criminalità e violenza sono nettamente condannate e vanno fermate». 


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«Vogliamo manifestare la nostra più partecipe solidarietà a Fabio Giuliani, referente di Libera Campania e nostro consigliere di amministrazione». Così la Fondazione Polis della Regione Campania, in una nota. «A prescindere dall'obiettivo dell'azione dimostrativa, sulla quale le indagini faranno il loro corso, tutti noi siamo vicini a Fabio e all'associazione Libera. Conosciamo il loro impegno sui temi delle vittime innocenti della criminalità e del riuso dei beni confiscati, della legalità e della cittadinanza responsabile, soprattutto tra i più giovani. Abbiamo condiviso e continueremo a condividere questo percorso prezioso perché riteniamo che sia la strada più efficace per sconfiggere il crimine. Non molleremo», aggiunge la Fondazione. «Nello stesso tempo la nostra gratitudine va alle Forze dell'Ordine, prontamente intervenute, anche per il costante e prezioso lavoro che svolgono insieme alla Magistratura, ancora più importante in vista di una recrudescenza criminale che non va sottovalutata e di fronte alla quale si deve rafforzare l'impegno della stessa antimafia sociale, in tutte le forme possibili, dalla vigilanza civile alla solidarietà verso gli strati della popolazione più disagiati. In tal senso anche la Fondazione Polis si accinge a fare la propria parte, a favore dei familiari delle vittime innocenti della criminalità che vivono in condizioni economiche difficili», conclude la nota.

«Quanto accaduto stanotte a Ponticelli è la conferma che non bisogna mai abbassare la guardia contro le mafie, nemmeno in una situazione di grave emergenza come quella che stiamo vivendo» afferma Paolo Siani, deputato Pd. «Neanche la quarantena ferma le baby gang e la violenza criminale. Occorre agire subito per dare alternative concrete ai giovani che vivono nei quartieri maggiormente esposti al rischio di reclutamento mafioso. A prescindere dal reale obiettivo del raid - aggiunge Siani - di cui è stata oggetto anche l'auto del referente di Libera Campania, al quale esprimo tutta la mia più sentita solidarietà, è sui ragazzi che bisogna agire, senza perdere altro tempo».
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