Nuove sale operatorie: «Presto pronto soccorso al Policlinico Vanvitelli»

Martedì 23 Aprile 2019 di Ettore Mautone
Riqualificate attrezzature, spazi e tecnologie utilizzate delle unità operative chirurgiche del Policlinico dell'Università Vanvitelli, da decenni sono ospitate in collina, presso la cittadella universitaria di Cappella Cangiani. Il taglio del nastro è in programma oggi alle 10 con il presidente della Regione Vincenzo De Luca, il rettore della Vanvitelli Giuseppe Paolisso e il direttore generale Maurizio Di Mauro.

OBIETTIVO PRONTO SOCCORSO
Il via alla nuova piattaforma chirurgica dell'Università Vanvitelli rappresenta anche il primo tassello per concentrare nella zona ospedaliera, in via Pansini, le attività operatorie programmate, o eseguite su prenotazione e prive di urgenza. Contemporaneamente questo passaggio segna l'avvio, nel centro storico, delle operazioni che da dopo l'estate alla fine del 2019 condurranno all'attivazione di un nuovo pronto soccorso generalista destinato ad arricchire l'offerta sanitaria nel cuore di Napoli. Non solo, la razionalizzazione delle Unità chirurgiche, tra il polo collinare e quello di piazza Miraglia, dell'Università Vanvitelli, potrebbe essere anche il presupposto logistico per consentire di aprire le porte, nelle prossime settimane, al team di chirurghi degli Incurabili che dopo la chiusura per dissesto del Complesso monumentale cinquecentesco sono momentaneamente ospitati all'Ospedale del mare ma ancora in cerca di una casa nella vicinanze della storica sede.

 

IL TEAM INCURABILI CERCA CASA
La Chirurgia degli Incurabili, che andrebbe al policlinico del Centro storico, è specializzata in Oncologia (addome, colon, mammella e fegato) e rappresenta un polo di eccellenza della Asl Napoli 1. Al Policlinico di piazza Miraglia del resto sono già stati sistemati una mezza dozzina dei 15 ambulatori chirurgici che erano attivi agli Incurabili configurando dunque un primo pezzo di quel team che si vorrebbe ora riunire sotto uno stesso tetto. L'ultima parola, su questo progetto, spetta tuttavia al commissario della Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva che ha come obiettivo anche colmare le carenze di personale negli altri presidi come il Pellegrini, il San Giovanni Bosco, il Loreto Mare e il San Paolo.

LISTE DI ATTESA DA ABBATTERE
Le attività di Chirurgia generale dell'Università Vanvitelli fino ad oggi erano espletate in due Complessi operatori, ubicati rispettivamente al centro storico (padiglione 3, con dotazione di 3 sale operatorie) ed al Policlinico di Cappella Cangiani (Padiglione 17, con dotazione di 2 sale operatorie). Nonostante la disponibilità di 5 sale operatorie dedicate dunque, vista anche l'elevata richiesta e la necessità di dare la massima priorità alle patologie più severe, in particolare a quelle neoplastiche, i chirurghi lamentavano l'impossibilità di garantire tempi certi di attesa per le patologie meno severe, che comunque riguardano un ampio numero di pazienti. Per porre rimedio a questo imbuto il policlinico dell'Università Vanvitelli ha adottato tre soluzioni: la creazione di un complesso centralizzato, dedicato alla day surgery (chirurgia di un solo giorno), dove vengono studiati ed operati tutti i pazienti affetti da patologie chirurgiche risolvibili con un ricovero breve, così da decongestionare le liste del complesso operatorio centralizzato. In second'ordine la realizzazione di un reparto degenze dedicato alla Week-Surgery (chirurgia dei fine settimana) dedicato a tutti i pazienti affetti da patologie chirurgiche risolvibili con un ricovero non superiore ai 5 giorni, così da migliorare il turnover, contenendo contemporaneamente i costi. Infine l'ampliamento della disponibilità operatoria, con la creazione di un nuovo Complesso operatorio a via Pansini che sarà sistemato al terzo piano del Padiglione 17 del policlinico di via Pansini ed è dotato di 2 sale operatorie. «Questo ampliamento - spiega il manager del Policlinico Vanvitelli Di Mauro - assume ulteriore valore se si pensa che è prevista l'apertura di un pronto soccorso generale al centro storico che renderà indispensabile dedicare in maniera esclusiva almeno una parte della disponibilità delle sale operatorie alle attività di Chirurgia di urgenza». © RIPRODUZIONE RISERVATA