Ospedale di Pozzuoli, l’osteoporosi si valuta con gli ultrasuoni

Giovedì 17 Marzo 2022
Ospedale di Pozzuoli, l’osteoporosi si valuta con gli ultrasuoni

Una nuova tecnologia nel reparto di Oncologia al Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Si chiama EchoS e rappresenta l’ultima generazione delle macchine per la densitometria ossea ecografica, che consente una diagnosi precoce dell’osteoporosi, rendendola più accurata e accessibile. «Grazie a questa apparecchiatura - spiega il primario Gaetano Facchini - siamo oggi in condizione di abbinare alle nostre visite ambulatoriali anche un’accurata analisi della densità ossea. Questo, per pazienti sottoposti a terapie ormonali è essenziale». 

Ultrasuoni senza l’emissione di radiazioni, di facile utilizzo da parte del personale, rendendo possibile prevenzione, diagnosi precoce e monitoraggio dell’osteoporosi. «Oggi - aggiunge il primario - abbiamo a disposizione molti farmaci innovati per frenare il processo distruttivo dell’osso evitando complicanze gravi come le fratture, per questo motivo valutare la salute dell’osso in modo accurato e agile è determinante». È dunque possibile valutare se il paziente ha risentito sotto il profilo della salute delle ossa del necessario percorso delle terapie oncologiche. 

La stessa tecnologia è stata installata anche all’ospedale Rizzoli di Ischia, offrendo nuove possibilità diagnostiche ai cittadini dell’isola sia nell’ambito delle cure oncologiche, sia per una migliore valutazione dell’osteoporosi.  «La maggiore capacità diagnostica implica una cura completa sotto il profilo dell’efficacia, dell’appropriatezza e dell’efficienza», sottolinea il direttore di Tecnologie informatiche e ingegneria clinica dell’Asl Napoli 2 Nord, Salvatore Flaminio.
 

Ultimo aggiornamento: 10:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA