Rifiuti, a Napoli avanza la crisi:
350 tonnellate non raccolte in strada

di Luigi Roano

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Salgono a 350 le tonnellate di rifiuti nelle strade di Napoli e con il sito di stoccaggio della ex Icm già pieno di altre 600 tonnellate e camion in fila e stracolmi all'esterno degli impianti di stoccaggio di Tufino e Caivano il collasso o la crisi è davvero dietro l'angolo. A tutto questo si aggiunga che l'inceneritore di Acerra ancora per almeno 3-4 giorni continuerà a lavorare su 2 linee invece che su 3. Insomma, la situazione è grave tanto che oggi - eccezionalmente - per la sola Napoli l'impianto Stir di Caivano aprirà per un turno di scarico dei mezzi dedicato solo al capoluogo per smaltire un po' di arretrato, una boccata di ossigeno o poco meno. Ci vuole ben altro per risalire la china.

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Domenica 16 Giugno 2019, 08:34 - Ultimo aggiornamento: 17 Giugno, 07:22
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2019-06-16 14:25:45
Questa non è una crisi a sorpresa, perchè era già tutto noto agli addetti ai lavori.....
2019-06-16 11:05:58
Si sta preparando il benvenuto alle Universiadi...
2019-06-16 10:56:56
arrivata l'estate e mancano i profumi soliti che inondano le strade della città.. ma chi sono i profumatori? le solite giunte comunali, tutte convinte che per distruggere i rifiuti non occorrono termovalorizzatori, ma sistemi arcaici e completamente fuori dalla realtà di una civiltà sempre più produttrice di rifiuti. Un altro fallimento del governo di napoli; inutile ogni parola se non si passa ai fatti ed i fatti dicono che sindaco e giunta dovrebbero solo lanciare la spugna
2019-06-16 09:26:39
Il sindaco non ha detto e non dice una parola. Ci ha preso in giro per otto anni, cosa si ricorderà quando finalmente sparirà da palazzo San Giacomo? Trasporti zero, monnezza dappertutto, crolli assassini, traffico inverosimile, smog alle stelle. E lui che parla di flotte navali, monete alternative, referendum per l'autonomia, Napoli capitale dei trasporti... Ci ha preso per i fondelli, al punto di smentire il più famoso dei detti: "ccà nisciuno è gesso" perché il realtà, ccà ci ha fatto fessi a tutte quante.

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