Risanamento del Sarno, Costa incontra i sindaci: «Avviare una cabina di regia unica»

di Fiorangela d'Amora

«Lavorare insieme per trovare una sintesi migliore e progettare interventi a breve, medio e lungo termine per arrivare ad una soluzione definitiva di questo problema». Con queste parole il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha aperto i lavori del masterplan che avrà il compito di portare al risanamento del fiume Sarno e dei territori che attraversa, alla presenza di sindaci e tecnici dei 42 Comuni, dei responsabili dei Parchi e degli altri Enti interessati. 
 

«Attraverso una fase interlocutoria con il Presidente della Regione Campania – spiega il ministro –, abbiamo avviato un percorso con il quale abbiamo concordato la definizione degli step da seguire per la realizzazione del masterplan per il Bacino del fiume Sarno. Sappiamo di avere 4 macro criticità: alluvioni, frane, acque superficiali, acque sotterranee e ciclo integrato delle acque».

Presenti oltre ai sindaci del territorio anche  esponenti della Città Metropolitana e il vice Presidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola che ha fornito un aggiornamento sulle diverse azioni messe in atto della Regione: incremento delle risorse originariamente previste in 217 milioni di euro fino a 401 milioni di euro per consentire il riassetto funzionale dell'intero bacino idrografico.Risultanze dei nuovi studi di modellazione idraulica effettuati, su incarico regionale, dal Dipartimento di ingegneria civile e ambientale della Federico II, che consentono di limitare l'impatto ambientale della foce finale originariamente prevista, con maggiore tutela del litorale di Torre Annunziata. Trasmissione degli atti tecnici riguardanti la nuova soluzione progettuale alle amministrazioni interessate con indizione di Conferenza dei servizi istruttoria e termine di acquisizione finale dei pareri alla data del 17 maggio 2019.
Completamento delle procedure di gara per l'affidamento degli incarichi di progettazione dei tre lotti di progettazione ( fiumeSarno, alvei Nocerino e Solofrana, versante vesuviano e canale ConteSarno)  per l'importo di 7,7 milioni di euro. Inquadramento del progetto di sistemazione idraulica dell'asta fluviale in un più generale programma di disinquinamento e riqualificazione ambientale dell'intero bacino idrografico,comprendente il sistema di collettamento e depurazione di tutti i reflui civili e industriali dell'area.
Mercoledì 3 Aprile 2019, 15:20
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2019-04-04 12:35:43
....è d'uopo ricordare a chi manco ne conosce il nome, che a tutt'oggi l'UNICA persona SERIA che VERAMENTE si preoccupò delle condizioni del cd. "fiume" Sarno e che VERAMENTE si sia dato una "mossa", è stato tanto tanto tanto tempo fa un signore di Treviglio (Bg) di nome Edo Ronchi nella sua qualità di Ministro dell'Ambiente (cittadino onorario di Scafati). Da allora a tutt'oggi si sono susseguiti : SOLO E SOLTANTO OTTIMI PERACOTTARI!!! All'uopo non posso che dire : speriamo che il ministro Costa non sia anch'egli un peracottaro....
2019-04-03 19:35:06
Sindaci dei 42 Comuni? Speriamo non siano "distratti" quanto i loro colleghi del secolo scorso, che non si accorsero dei criminali sversamenti nel fiume Sarno di metalli pesanti provenienti dalle lavorazioni delle industrie conserviere e conciarie del Solofrano.
2019-04-03 18:01:35
Ma si può una volta tanto fare le opere , in silenzio mediatico, e poi organizzare una mega riunione parlando del percorso fatto, dal master plan alla cabina di regia.......In Campania l'unica cabina di regia che ha avuto successo è quella di "Gomorra" ..

QUICKMAP