Napoli, vandalizzata un'altra ambulanza, la denuncia del 118

di Melina Chiapparino

Hanno denunciato l'atto vandalico contro il mezzo di soccorso ma anche le condizioni di rischio che quotidianamente fronteggiano. Sono stati i medici e gli infermieri del servizio 118 che attraverso la pagina social creata per tutelarli, hanno descritto l'ennesimo episodio di violenza subito.

Stavolta non ci sono state aggressioni fisiche come spesso accade ma «sul mezzo di soccorso 118, una folla di astanti inferociti hanno infranto lo specchietto retrovisore - si legge sulla pagina facebook "Nessuno tocchi Ippocrate" - mentre l’equipaggio era alla ricerca di un paziente che aveva avuto un malore all’interno di un bar a via Nazionale».

La vicenda ha coinvolto l' ambulanza della postazione Areoporto che, in ogni caso, non ha trovato il paziente, trasportato con mezzi propri dopo la chiamata al 118. Il mezzo di soccorso, non è tornato in autoparco nonostante la necessità di cambiare lo specchietto, ha proseguito i turni di soccorso per tutta la notte, dato l’elevato numero di interventi in coda.

«Inutile dire che guidare una ambulanza tra i vicoli di Napoli senza specchietto è praticamente impossibile- si legge sempre su facebook- peggio ancora guidare un mezzo in emergenza». Secondo il personale sanitario il problema è semplice: le ambulanze sono poche e pur di salvaguardare la salute dell' utenza, per stato di necessità, sono costrette a lavorare in condizioni disumane, denunciano medici e infermieri del 118.



 
Mercoledì 7 Febbraio 2018, 19:21 - Ultimo aggiornamento: 07-02-2018 19:21
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