Scavi di Stabiae, la Dea Flora diventa una scultura

di Fiorangela d'Amora

La primavera di Stabiae, la Dea Flora che arricchiva le pareti di Villa Arianna diventa una scultura in bronzo. Per la prima volta un artista stabiese ha realizzato una statua a tutto tondo di quella che rappresenta l'identità stabiese in tutto il mondo. L'affresco che ritrae Flora, nota anche come Primavera, fu rinvenuto durante gli scavi archeologici dell'antica città di Stabiae, oggi è conservato al museo archeologico nazionale di Napoli. La scultura nasce da un'idea di Maurizio Zurolo che, durante un'appassionata riflessione con Umberto Cesino sull'identità del sito archeologico di Stabiae nel mondo, gliene propose la realizzazione. Domani 21 marzo alle 18,30 presso la sala conferenze della Banca Stabiese  a Castellammare, l'artista Umberto Cesino svelerà a tutti la sua Flora, che dopo essere stata seppellita durante l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., rinasce oggi grazie all'artista che ne svela tutte le forme ed il suo splendore. "Si tratta dell'opera più importante e famosa ritrovata nella nostra città - commenta Maurizio Zurolo - ed è la prima volta che viene rappresentata in una scultura a tutto tondo.  Dopo 1940 anni si materializza nelle forme immaginate dall'artista - conclude Zurolo - che l'ha modellata ispirandosi al famoso dipinto, dandogli una forma concreta che rappresentasse l'identità del sito archeologico di Stabiae nel mondo".

 
Mercoledì 20 Marzo 2019, 19:08
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