Ballottaggi nel Napoletano,
è sfida ai voti in libera uscita

Giovedì 14 Giugno 2018 di Luigi Roano
Lo slogan è uguale per tutti: «L'unico apparentamento è quello con i cittadini». Lo dicono i candidati sindaci per i ballottaggi che si terranno il 24 a Castellammare di Stabia, Torre del Greco, Quarto, Qualiano, San Giuseppe Vesuviano, Forio, Brusciano, Volla e Cercola. La decisione finale si avrà soltanto sabato, tuttavia è difficile presagire alleanze dell'ultima ora. Insomma, nel liquido mondo della politica di oggi ammaliare chi vota - presentandosi agli elettori con il vestito dei candidati civici - conta molto di più che indossare la casacca di un partito tradizionale. I partiti sono i grandi assenti dalla competizione elettorale fatta eccezione per Fi e spizzichi di Lega. Il Pd - per esempio - non c'è in nessuna delle sfide in programma e nel primo turno dove c'era non si è mai capita la sua collocazione. Ma i loro voti in libera uscita fanno gola. Anche perché sono orientati nella maggior parte dei casi dai soliti vecchi padrini che si presentano come civici. Castellammare di Stabia e Torre del Greco fanno scuola, ma anche negli altri comuni non è che le cose vadano poi in maniera così diversa. A Volla per esempio è un derby tutto nel centrodestra, a Cercola la sinistra si mischia con gli arancioni del sindaco metropolitano Luigi de Magistris, a Quarto gli eredi della Capuozzo potrebbero essere i movimentisti di Insurgencia.

I DUELLI
All'ombra del Vesuvio, a Castellammare e Torre del Greco le sfide storiche. A Castellammare sarà ballottaggio tra centrodestra e civiche di sinistra. Parte in vantaggio il candidato del centrodestra Gaetano Cimmino con il 32,5% che se la gioca con Andrea Di Martino. Cosa faranno i democrat? «Massima libertà di voto» dicono. Difficile immaginare un appoggio esterno a Di Martino se si considera che il Pd aveva puntato su Massimo De Angelis in luogo dello stesso Di Martino. Che a sua volta ha impallinato l'ex sindaco Pannullo. A Torre del Greco vanno al ballottaggio il candidato del centrosinistra Giovanni Palomba (35,19%) un ex di Forza Italia e il candidato del centrodestra Luigi Mele (15,34%). A proposito di voti in libera uscita a muovere le fila di Palomba è Loredana Raia, molto vicina al big piddino Mario Casillo. Pesa sul ballottaggio la presenza di amministratori dell'ex sindaco Borriello - poi finito in manette - che stanno cercando di ricollocarsi.

 
I DERBY
A Volla è una partita tutta interna al centrodestra tra Pasquale Di Marzo che parte da un 37% e Andrea Viscovo sostanzialmente doppiato. Che si contendono i voti di Giuseppe Annone di Fratelli d'Italia, il quale fa l'occhiolino a Di Marzo che si sente già con la fascia tricolore addosso. Cercola vede in vantaggio l'uscente Vincenzo Fiengo che ha superato il 49% e che ha goduto dell'appoggio di de Magistris. La sfida è con il moderato Giorgio Esposito di Forza Italia.
I MOVIMENTI
A Quarto il derby è a sinistra con l'irruzione dei movimenti in particolare di Insurgencia. Come è noto assente la coalizione di centrodestra esclusa fin dal primo turno. Ballottaggio tra Antonio Sabino, che ha ottenuto il 47,6% con una civica di centrosinistra, doppiando lo sfidante Davide Secone, fermo al 20,2%. Secone gode dell'appoggio dei movimenti e in particolare di Insurgencia che è alleato di de Magistris. A Qualiano la sfida sarà tra Raffaele De Leonardo del centrodestra (47,23%) e Ludovico De Luca, sindaco uscente del centrosinistra (41,88%).
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