Le radici e il futuro dell'Europa, de Magistris: «La nuova Ue sia più solidale»

Sabato 28 Settembre 2019
Una nuova Europa che «superi le rigidità degli ultimi anni, i vincoli, l'asfissia, la capacità di creare giustizia sociale». È quella che auspica il sindaco di Napoli Luigi de Magistris introducendo i temi del convegno promosso dalla Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro su «Europa, radici, ragioni, futuro» in corso al Palazzo Reale di Napoli. «Invece - ha osservato de Magistris - cittadini, città e governi nazionali ci auguriamo possano spingere per un'Europa forte, con maggiore giustizia e uguaglianza sociale, che metta in campo un piano di investimenti che possa coniugare impresa, industria, lavoro, tutela e difesa dell'ambiente, che metta al centro umanità e persone, che sappia affrontare diversamente il rapporto con Africa e Medio Oriente, amica, ma mai più subalterna a altri continenti e che un giorno si possa realizzare anche il sogno di Ernesto Rossi e Altiero Spinelli, un'Europa unita nelle diversità, dal Portogallo alla Russia».

«Un'Europa forte - ha spiegato il sindaco partenopeo - deve avere un suo volto umano, una politica di difesa e estera che non ha. L'Ue è ancora a forte trazione franco tedesca. In questo l'Italia deve svolgere un ruolo importante ma deve avere idee chiare, autorevolezza e capire fino in fondo l'Europa che vuole costruire». Quanto al ruolo che potrà svolgere l'Italia nel contesto europeo de Magistris osserva: «Passiamo dal Conte uno al Conte due, con contenuti e programmi su cui ci sono diversità importanti, ma poi saranno i fatti a farci comprendere che tipo di ruolo potrà avere l'Italia. Le città e Napoli svolgeranno un lavoro importante per costruire un'altra Europa, non quella dei liberismi e del turbo capitalismo senile e del sovranismo, ma del volto umano dalla giustizia sociale e vicina alla gente, ai territori, ai bisogni e ai diritti».
 

Lungo applauso per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dalla platea del convegno sull'Europa organizzato dalla Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro al Palazzo Reale di Napoli. Mattarella è entrato nella sala del Teatrino di Corte poco dopo le 12 e ha seguito l'intervento del presidente emerito dell'Accademia nazionale dei Lincei, Alberto Quadrio Curzio. Ha poi preso la parola Antonio D'Amato, presidente dei Cavalieri del Lavoro, che ha ringraziato Mattarella «per quanto ha fatto e sta facendo per l'Italia». Dalla platea è quindi partito un lungo applauso rivolto al Capo dello Stato. Ultimo aggiornamento: 14:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA