Le larghe intese della Figc Campania:
adesso spunta il democrat Costa

di Carlo Porcaro

Prove di larghe intese in Campania tra big di Forza Italia e Pd. Sono continue le trattative tra esponenti politici per dare vita alla squadra della Figc regionale. Ad affiancare il candidato presidente Salvatore Gagliano (ex consigliere regionale di centrodestra) potrebbe esserci il neosegretario del Pd metropolitano Massimo Costa. Quest'ultimo ha rinunciato a correre per la guida della Lega Nazionale Dilettanti-Figc campana perché, nel frattempo, è stato scelto dai big dem Mario Casillo e Lello Topo come leader provinciale del partito. «È presto per parlarne, stiamo ragionando», ha commentato Costa.

La sua rinuncia in favore di Gagliano ha spiazzato l'altro competitor, l'avvocato Vincenzo Cirillo, con cui aveva una bozza di intesa ed ha messo in imbarazzo il suo partito. I diretti interessati vorrebbero tenere la politica lontana dai giochi interni alla governance del pallone. Se intesa bipartisan ci sarà, non impegnerà il Pd ma la rete personale di Costa, vecchio amico di Cosimo Sibilia - senatore berlusconiano, presidente Lnd nazionale e vice della Figc orfana del dimissionario Tavecchio - grande sponsor di Gagliano. Non è un mistero però che il ministro dello Sport Luca Lotti si sia fortemente adirato per questa spaccatura. «Il ministro auspicava una sintesi, a cui del resto stavamo lavorando in estate», ha ammesso lo stesso Cirillo. «Sto nel comitato campano della Figc per 22 anni, ho fatto la cosiddetta gavetta fino al disastro del commissariamento durato oltre due anni. Costa lo sapeva da un anno che mi sarei candidato, dicono che con me ci sono molti che stavano col vecchio presidente Pastore ma io ho scelto personalità come Biagio Mataluni, patron dell'Olio Dante, e Alberto Colarusso di Avellino».
Sabato 2 Dicembre 2017, 11:10 - Ultimo aggiornamento: 02-12-2017 11:10
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