Le Europee: assalto a Napoli
della Le Pen e di Salvini

Domenica 12 Maggio 2019 di Luigi Roano
La Lega all'assalto di Napoli, domani e martedì Marion Maréchal Le Pen, nipote di Marine Le Pen, sarà a Napoli per sostenere il suo compagno Vincenzo Sofo, candidato della Lega alle Europee nell'Italia meridionale. Giovedì sarà il turno del vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini che - dopo essere stato in Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica per la sparatoria dove è stata gravemente ferita la piccola Noemi - terrà intorno alle 20 un comizio in piazza Matteotti. Si annuncia una settimana molto calda con i sovranisti in grande spolvero e gli avversari che non staranno certo a guardare. Il segretario di demA e vicesindaco Enrico Panini, per esempio, «auspica una manifestazione pacifica all'arrivo della Le Pen per ricordarle che Napoli è la città delle Quattro giornate e quei valori che professa li ha rinnegati». Ma anche il Pd, con Gennaro Migliore e Massimo Paolucci di Articolo 1, fa sentire la sua voce. Gianluca Cantalamessa - deputato e segretario regionale della Lega - ammonisce: «La democrazia vale per tutti».

 
LA VISITA
Il programma della Le Pen è già noto. Sarà in visita al Centro Studi Pietro Golia scortata da Sofo. Il tour della parlamentare francese prevede l'incontro con gli amici storici (tra i quali l'ex deputato Amedeo Laboccetta) di Golia, fondatore della casa editrice Controcorrente, «impegnati da sempre nelle battaglie identitarie e della tradizione». La Le Pen taglierà simbolicamente il nastro di quello che sarà il laboratorio culturale della Lega che guarda al sovranismo. Tanto che quelli del centro Golia dopo le Europee ricambieranno la visita a Parigi per presentare l'edizione francese del libro di Emiddio Novi La Riscossa Populista. La Le Pen avrà una giornata piena con pranzo sul lungomare e chiusura all'Hotel Ramada per arringare il popolo dei sovranisti. L'antipasto del comizio elettorale di Salvini nella piazza dedicata a Giacomo Matteotti, antifascista ucciso dalle camicie nere.
IL DIBATTITO
I leghisti napoletani non sono preoccupati: «L'arrivo della Le Pen - racconta Cantalamessa - è positivo, va nel senso del progetto sovranista che sta andato forte in tutta Europa. La Le Pen rappresenta il secondo partito della Francia. Siamo in democrazia e questo vale per tutti, non capisco le polemiche. Quanto a Salvini il suo sarà un comizio elettorale in vista delle Europee». Parola agli avversari politici. «Napoli - insiste Panini - ha combattuto e combatte i valori che rappresenta la Le Pen. E uno dei temi che verrà affrontato da noi è quello di fare una manifestazione pacifica per ricordarlo alla Le Pen». Gennaro Migliore, parlamentare del Pd, non le manda a dire: «Secondo me - racconta in riferimento al candidato della Lega Sofo - uno che si fa fare la campagna elettorale sulla base dei legami personali e non su una base politica ha veramente poco o nulla da dire. Si sta portando in giro un cognome. Del resto quelli della Lega sono abituati a fare chiacchiere». Quindi l'affondo: «I leghisti si occupassero insieme al loro ministro Salvini dei fatti di Napoli e la smettessero di fare queste passerelle politiche da Novella 2000. Personalmente consiglio alla Le Pen di farsi un giro per Napoli così almeno la conoscerà. Si occupi delle cose che conosce, non di quelle che non conosce». Paolucci fa due conti e lancia una previsione: «Le Pen e Salvini giocano una partita secondaria, non saranno protagonisti del Parlamento europeo ,raccoglieranno più o meno gli stessi seggi che occupano oggi, giocano una partita più italiana. Rappresentano quelli che l'Europa la vogliono sfasciare. Noi invece vogliamo più Europa e ci giochiamo la partita per cambiarla dall'interno. Salvini e Le Pen sono specialisti in sconfitte e sarà così anche questa volta. La Le Pen è una promessa un po' vecchia che non sboccia mai, i francesi la bocciano sempre».
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