Pd, veleni verso il voto: a Portici il pasticcio del candidato «nemico»

di Michele Ippolito

PORTICI - In una delle sue roccaforti campane il Partito Democratico contesta duramente i vertici regionali e provinciali del partito, lamentando la difficoltà a votare e far votare alla Camera dei Deputati un candidato espressione dei Verdi, che in città sono all'opposizione. Un bel guaio visto che Portici è la città capofila di un ampio collegio che arriva fino a Somma Vesuviana passando per San Giorgio a Cremano, Cercola e Sant'Anastasia: se il centrosinistra vuole vincere non può prescindere da un buon risultato nella città della Reggia borbonica. Motivo della discordia è la candidatura di Francesco Emilio Borrelli, leader regionale del Sole che Ride e consigliere regionale. Nella divisione dei collegi ai Verdi sono toccati tre posti in tutta Italia, di cui uno in Campania. Il posto è spettato a Borrelli, che avrebbe voluto candidarsi a Napoli città, dove vive, ma poi gli è stato chiesto invece di spostarsi in provincia: i collegi da lui scelti erano stati infatti assegnati a tavolino a Paolo Siani e al sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano. Restava libero il collegio di Portici. Qui il Pd porticese premeva per candidare il portavoce di Andrea Orlando, Marco Sarracino, sul cui nome Matteo Renzi in persona ha però messo un veto. Gli altri circoli del territorio hanno proposto nomi «locali» come l'ex sindaco di San Giorgio Mimmo Giorgiano o quello di Massa di Somma Antonio Zeno. Il Pd nazionale, invece, ha dirottato in provincia Borrelli, che alla fine ha accettato avendo buoni contatti nella zona, visto che è stato assessore e portavoce del sindaco di San Giorgio alcuni anni fa.

Apriti cielo: lo scorso anno, infatti, Borrelli, su richiesta dei Verdi di Portici, aveva acconsentito a che il suo partito componesse una lista per le comunali contro il senatore Cuomo, il quale tornava a correre come sindaco. Cuomo ha stravinto le elezioni e i Verdi hanno rieletto in consiglio uno dei suoi acerrimi avversari, Franco Santomartino, dopo che Borrelli era venuto in città a fare campagna elettorale in maniera aperta per i Verdi. Il gruppo del Pd cittadino ha quindi letto la candidatura di Borrelli alla Camera dei Deputati come uno schiaffo. I Verdi di Portici, saputo della candidatura di Borrelli, pure avrebbero manifestato una certa inquietudine: votando il proprio segretario regionale, daranno, nei fatti, una mano agli odiati avversari locali. Scherzi del Rosatellum e della necessità di creare coalizioni ampie. Mercoledì sera si è riunito il direttivo cittadino del Pd e, dopo una discussione interna dai toni aspri, è stato approvato un pesante comunicato. «Borrelli e il partito cui appartiene è scritto nella nota, firmata dal segretario locale Riccardo Zaccaro - si sono resi protagonisti, nella recente campagna elettorale amministrativa, di una feroce campagna di delegittimazione, al limite della diffamazione, nei confronti del candidato sindaco del Pd e dell'intero gruppo dirigente del partito. Tali circostanze sono state rappresentate per tempo alla segreteria regionale e provinciale del partito».
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Venerdì 9 Febbraio 2018, 10:44 - Ultimo aggiornamento: 09-02-2018 14:26
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