Sanità, il piano Marshall di De Luca: «Potenziare la medicina territoriale»

Venerdì 18 Maggio 2018
​«In due anni e mezzo di attività il bilancio delle cose fatte nella sanità è positivo». Vincenzo De Luca, presidente regionale della Campania, dinanzi a una affollata platea di direttori generali di Asl e di aziende ospedaliere della Campania, di primari ma anche di precari della sanità, riuniti oggi all'ospedale Cardarelli di Napoli, ha detto che ormai sono maturi i tempi per uscire dal commissariamento, deciso negli anni passati quando i conti non erano in ordine, e che tra i primi effetti avuti c'è stato quello del blocco del turnover del personale. «È stato per una noi una grande umiliazione», ha detto il governatore della Campania. «Il piano ospedaliero è stato approvato, il piano per il personale è stato approvato», ha spiegato ancora De Luca ricordando che sono già stati stabilizzati 800 precari e «stiamo procedendo alle assunzioni, tramite i concorsi»

Uno dei principali obiettivi per i prossimi mesi «è quello di potenziare la medicina territoriale per evitare che tutto si scarichi sulle strutture di pronto soccorso», ha continuato il presidente parlando con i giornalisti a margine dei lavori. Nelle strutture di pronto soccorso «arrivano pazienti con patologie di cui il 70 per cento può essere curato in qualunque ambulatorio. Ed è evidente che dovremo puntare a questo obiettivo». «Più ci avviciniamo ai cittadini - ha concluso De Luca - più limitiamo i fenomeni di mobilità esterna, più abbiamo personale, non dimentichiamo che abbiamo perso 13mila dipendenti, più organizziamo i servizi in maniera tale che non si è costretti ad andare fuori regione. Se, per esempio, per fare una visita oncologica devo aspettare del tempo è chiaro che vado altrove. Ecco perché dobbiamo ridurre drasticamente le liste di attesa e poi, come siamo già in grado di fare, offrire un servizio di assoluta eccellenza».

E ancora, la Regione Campania può contare su «1,6 miliardi di euro per l'edilizia sanitaria. Con questi soldi rifacciamo tutti gli ospedali e alcuni saranno completamente nuovi: dal Ruggi d'Aragona al presidio unico della Costiera sorrentina, a Nola e a Giugliano. Abbiamo fatti passi in avanti giganteschi - ha detto ancora De Luca - per quanto riguarda i livelli essenziali di assistenza, ridotto i parti cesari e i tempi di attesa per le fratture al femore».
  Ultimo aggiornamento: 14:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA