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Universiadi, il giorno della verità
De Luca aspetta lo sblocco dei fondi

Lunedì 6 Febbraio 2017 di Gerardo Ausiello
Universiadi, il giorno della verità De Luca aspetta lo sblocco dei fondi

Bagnoli, ma non solo. La missione del ministro per la Coesione territoriale Claudio De Vincenti, in città per il vertice istituzionale con Comune e Regione sul futuro dell’area occidentale, è un’occasione importante per il presidente della giunta campana Vincenzo De Luca, che con il governo nazionale ha in sospeso una serie di questioni cruciali. I rapporti tra De Vincenti e De Luca sono positivi e cordiali. Ministro e governatore sono in costante contatto, così come tecnici e funzionari che lavorano sull’asse Roma-Napoli nel tentativo di accelerare al massimo le procedure del Patto per la Campania. Da questo punto di vista i risultati, ha spiegato di recente lo stesso De Vincenti, sono incoraggianti.

A preoccupare la Regione è invece l’organizzazione delle Universiadi, in programma all’ombra del Vesuvio nel 2019, su cui De Luca ha investito molto, sia dal punto di vista economico che politico. Per far decollare la macchina dei preparativi occorrono 100 milioni, quelli che il governo Renzi si era impegnato a stanziare e che invece al momento non sono ancora disponibili. Da qui l’allarme lanciato da De Luca, fatto proprio anche dal presidente dell’Agenzia per le Universiadi, Raimondo Pasquino: «Senza queste risorse i Giochi rischiano di saltare perché non sarà possibile ristrutturare molti degli impianti sportivi che necessitano di lavori urgenti e fondamentali», è la loro tesi. E allora l’ex sindaco di Salerno confida proprio nell’aiuto di De Vincenti, che è anche ministro del Mezzogiorno, per arrivare rapidamente allo sblocco dei fondi, attesi in Campania come la manna dal cielo. Il tempo, infatti, stringe: all’appuntamento mancano due anni ma bisogna partire subito con le procedure tecnico-amministrative, lunghe e complesse, perché vanno ammodernati e attrezzati quasi 50 impianti, tra i quali lo stadio San Paolo, la piscina Scandone, il Palavesuvio e il Palabarbuto. 

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