Le Universiadi di Basile:
«Pronto megashow al San Paolo»

di Pino Taormina

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Un evento che è stato prospettato come l'occasione giusta per risistemare impianti sportivi e colmare almeno in parte il vuoto di altre strutture. Il rischio più grosso sarebbe quello di perdere la faccia. Il commissario straordinario per le Universiadi 2019, Gianluca Basile - ieri in visita nella redazione del Mattino - racconta le sue corse per affrontare le criticità di questi giochi universitari che partiranno tra meno di 100 giorni.

A che punto sono le questioni degli spostamenti degli atleti e della sicurezza alla Stazione Marittima?
«Proprio nella mattinata di ieri siamo stati in Prefettura per affrontare la questione sicurezza dell'area portuale nei giorni della manifestazione. Dobbiamo avere 54 guardie giurate specializzate che potranno intervenire anche nella zona del villaggio e a bordo delle navi da crociera ma alcune delegazioni saranno scortate fin dalla loro partenza».

Che attività verrà svolta in via preventiva?
«La questura controllerà i nominativi delle 40mila persone che verranno accreditate. Ci aspettiamo l'arrivo di 8500 atleti, mille arbitri, mille delegati delle varie nazionali. Senza dimenticare la mole incredibile di persone che si occuperanno dell'evento».

Che affluenza vi aspettate?
«Ora stiamo facendo la gara per il ticketing, ma pensiamo anche a cedere gratuitamente i tagliandi per molte gare anche perché sarà un momento particolare dell'anno e noi vogliamo avere una bella cornice di pubblico per ogni singola gara».

Ci sono big che già hanno dato la loro adesione?
«Ci aspettiamo le eccellenze dei college americani nel basket e nella pallavolo, la Figc ci ha promesso una squadra competitiva nel calcio. Abbiamo deciso che la finale femminile di pallacanestro si svolgerà al Palabarbuto. La Federnuoto dovrebbe iscrivere Gregorio Paltrinieri, non sarebbe male».

L'Italia di calcio?
«La Federcalcio ci sta dando una grande mano, sogniamo di coinvolgere anche Meret che è studente universitario ma sappiamo bene che non è facile per i club di prima fascia prestare i propri calciatori in quel periodo dell'anno».
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Martedì 26 Marzo 2019, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 26-03-2019 13:52
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