#ioleggoperché, a Napoli mobilitate 24 librerie

Lunedì 21 Ottobre 2019 di Ugo Cundari
In due delle prossime puntate di «Un posto al sole» - stasera e mercoledì - si parlerà di libri. E già questa è una notizia, perché una serie televisiva di così lunga durata e grande successo, quando decide di esaltare la lettura lo fa perché davvero ci crede, in questo caso sposando una iniziativa di mobilitazione di massa, #ioleggoperché. Organizzata e promossa dall'Associazione italiana editori (Aie), coinvolge oltre quindicimila scuole italiane con tre milioni di bambini e ragazzi, e ha un semplice obiettivo: la creazione e il potenziamento delle biblioteche scolastiche attraverso la donazione di un libro nelle oltre duemila librerie aderenti all'iniziativa, ognuna gemellata con una scuola del proprio territorio.

C'è tempo fino a domenica, poi il testimone passerà agli editori coinvolti nell'iniziativa, che contribuiranno destinando alle biblioteche scolastiche un monte libri pari alla donazione calcolata su base nazionale, fino a un massimo di centomila volumi, regalandoli alle scuole e suddividendoli secondo disponibilità tra tutte quelle iscritte che ne faranno richiesta attraverso il portale di #ioleggoperché.

 

Dunque, stasera nell'episodio di «Un posto al sole» in onda come sempre su Raitre, la campagna sarà nominata in una scena di dialogo alla Terrazza tra i protagonisti della serie, mentre nell'episodio di mercoledì le locandine della manifestazione verranno mostrate in una scena al Caffè Vulcano.
Molte le librerie e le scuole napoletane e campane coinvolte. Su un totale di centocinquantuno librerie in tutta la Regione: in città se ne contano ventiquattro, da Iocisto al Vomero a tutte le Feltrinelli, dalle due Raffaello alle Mooks, dalla Lieto di Fuorigrotta alla Mancini a Poggioreale. Le scuole napoletane aderenti sono oltre duecento su milleduecento della Campania, dal liceo statale Comenio alla scuola di primo grado Scialoja-Cortese, dalla scuola dell'infanzia Maria Cristina di Savoia al Convitto Nazionale. Ognuna di queste ha organizzato o organizzerà degli eventi ad hoc, incontri con gli autori, laboratori, letture teatralizzate, flash mob a mezzanotte, performance rielaborate dai classici della letteratura e dalle favole per bambini più famose. Tra tutte le iniziative ne saranno scelte dieci, in tutta Italia, e alle scuole che hanno organizzato le attività più originali saranno consegnati buoni del valore di 1.500 euro per l'acquisto di libri in libreria, grazie al supporto di Siae.
«Napoli ha sempre contribuito con grande entusiasmo all'iniziativa, sono sicuro che anche quest'anno i lettori e le lettrici della città saranno generosi. La fame di cultura si dimostra anche spingendo gli altri ad assaggiarne il sapore» dice Diego Guida, presidente del gruppo piccoli editori dell'Aie e uno degli editori aderenti all'iniziativa, l'unico napoletano. «È una mobilitazione straordinaria, come lo sono i numeri. Adesso però si entra nel vivo e serve davvero il contributo di tutti per potenziare le biblioteche scolastiche» dice il presidente dell'Aie, Ricardo Franco Levi. 
E intanto per oggi sono due gli appuntamenti con #ioleggoperché: il primo intitolato «Biblioteca dei sogni», organizzato dalla scuola Castellino, è alle ore 9 alla libreria Iocisto di via Cimarosa 20; il secondo è invece una gara di lettura intitolata «L'amore per la lettura: una storia infinita» ed è organizzato dalla scuola San Gaetano presso la libreria Mondadori Bookstore di Miano, in piazza Madonna dell'Arco 12. Buona lettura a tutti.
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