Napoli, il teatro riparte dal Maschio Angioino: cinque spettacoli a luglio, massimo 200 spettatori

Venerdì 5 Giugno 2020

Il Teatro Stabile di Napoli -Teatro Nazionale riprende le attività e presenta 'Scena aperta', rassegna teatrale in programma nel cortile del Maschio Angioino dal 3 luglio al 1 agosto e realizzata d'intesa con l'assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival - Napoli Teatro Festival Italia. Dopo lo stop alle attività a causa dell'emergenza coronavirus, il Teatro Stabile, diretto da Roberto Andò, annuncia dunque la ripresa delle attività. La rassegna è composta da un ciclo di cinque spettacoli. «Ci accingiamo alla riapertura delle attività dello Stabile - dice Andò - convinti che sia prioritario proteggere il lavoro di artisti e compagnie che erano sul punto di debuttare al momento del decreto che ha chiuso le attività teatrali. Abbiamo scelto di ripartire da un luogo simbolo di Napoli quale è il Maschio Angioino, ubicato di fronte al Teatro Mercadante, e di utilizzare il suo cortile per garantire al pubblico la massima sicurezza e per ristabilire la relazione tra la scena e la platea». Il cortile del castello potrà accogliere massimo 200 spettatori a sera. I titoli in programma sono tra quelli del cartellone ordinario dello Stabile che erano pronti al debutto sul palcoscenico: La chunga di Mario Vargas Llosa con la regia di Pappi Corsicato, 'O tuono 'e marzo di Vincenzo Scarpetta con la regia di Massimo Luconi, e Week-end di Annibale Ruccello con la regia Enrico Maria Lamanna.

A questi si affiancherà un progetto speciale realizzato in collaborazione con il Napoli Teatro Festival Italia, diretto da Ruggero Cappuccio, che vede protagonista la Scuola di teatro dello Stabile e due personalità artistiche come Mimmo Borrelli e Renato Carpentieri, con Claudio Di Palma, docente e coordinatore della Scuola. Il primo lavoro vede protagonisti i giovani attori della Scuola, capitanati da Renato Carpentieri, nello spettacolo 'Pastiche Nø0 di pas/ssaggì, rivista di teatro dal vivo, a cura di Carpentieri e Di Palma. Il secondo lavoro è un'inedita, esclusiva lezione-spettacolo di e con Mimmo Borrelli alle prese con il suo 'Nzularchia. «Abbiamo lavorato instancabilmente alla riapertura dei nostri siti monumentali - sottolinea l'assessore alla Cultura, Eleonora de Majo - L'esigenza dello Stabile di riaprire, con le nuove modalità dettate dall'emergenza coronavirus, ha incontrato quella dell'assessorato di ripartire dalla cultura creando socialità. I prezzi popolari e l'altissima qualità della proposta ci entusiasmano e ci danno la certezza di una risposta positiva da parte del pubblico. Ô solo l'inizio della ripartenza - prosegue - perché stiamo lavorando affinché il Maschio Angioino si confermi 'scena apertà anche per altre realtà produttive culturali della città».

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