Teatro scuola: Pelù attore e un premio per Ozpetek

di Giovanni Chianelli

Da domani al 7 maggio la diciannovesima edizione di «Pulcinellamente», rassegna di teatro didattico. La manifestazione, che si snoda tra Sant’Arpino e diverse scuole delle province di Napoli e Caserta, è ideata dall’associazione Il Colibrì in collaborazione con l’università telematica Pegaso. Ad animare la kermesse, quest’anno dedicata alla memoria di Dario Fo Piero, Piero Pelù, interprete del film «Tu non c’eri», il giornalista Francesco Giorgino, Cristina Donadio, lo scultore Lello Esposito che firma i riconoscimenti e Ferzan Ozpetek cui va il premio 2017 alla carriera.

Un fitto calendario di appuntamenti per quella che viene ormai definita la «Giffoni del teatro scuola»: ogni giorno, nei vari istituti coinvolti, rappresentazioni teatrali e corti cinematografici avvicineranno gli studenti al mondo della recitazione. La sera il programma si sposta al teatro Lendi di Sant’Arpino, a partire da domani, con l’inaugurazione affidata allo spettacolo «Lacreme e ‘na mamma» diretto da Antonio Buonomo e l’esibizione dei cantanti Gennaro De Crescenzo e Gianni Di Meo. Giovedì 4 maggio c’è l’arrivo di Pelù per la presentazione di «Tu non c’eri», diretto da Cosimo Damiano Damato e scritto da Erri De Luca, mentre venerdì 5 il concerto in due tempi di Gianni Aversano, «Napolscenico», e Giovanni Sorvillo, «Tiempo antico». Domenica 7 la chiusura con le premiazioni. Tra le varie iniziative la mostra sul principe della risata «Totò, principe atellano».

«La capacità di rielaborare questa nobile ascendenza in una proposta concreta per i giovani è quello che distingue la nostra rassegna», dice Elpidio Iorio, tra gli ideatori: «Fare uscire la storia dai musei per usarla a fini didattici è un’operazione che conduciamo tra mille ostacoli ma che ogni anno, nei giorni della manifestazione, ci trova felici dello sforzo prodotto». I numeri per essere soddisfatti ci sono: 70 appuntamenti, 20 ospiti, 2400 alunni (tra cui molti coinvolti direttamente nelle produzioni artistiche), 50 scuole, 10 compagnie che fanno teatro volto ai diversamente abili per una stima di circa 10.000 spettatori. 

Per Rosario Bianco, docente della Pegaso, è significativa l’azione di diffusione culturale in una zona a rischio: «Importante che la manifestazione si svolga fuori dalla città e coinvolga il territorio di periferie delicate come quella di Napoli e Caserta; portare la cultura nei luoghi dove la gente ha fame di sapere è anche la missione dell’università che rappresento e perciò aderiamo con entusiasmo alla rassegna».
Giovedì 27 Aprile 2017, 09:38
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