Napoli: controlli antiterrorismo alla base Usa, traffico in tilt a Capodichino

Mercoledì 22 Gennaio 2020 di Paolo Barbuto

Traffico in tilt ieri mattina a Capodichino. Auto in fila, coda che s’è allungata fino alle autostrade, in entrambe le direzioni: vigili disperatamente al lavoro lungo il percorso urbano, supporto della polizia stradale per il caos in entrata e in uscita da Napoli, corse a piedi, a perdifiato, di passeggeri che dovevano raggiungere lo scalo. Cosa è accaduto ieri mattina intorno all’aeroporto?

È successo che i controlli ai varchi della Base della marina americana, che si trova esattamente lungo la strada dell’aeroporto, sono stati particolarmente attenti, così la coda dei dipendenti della Navy in attesa di varcare la soglia s’è spalmata a dismisura bloccando anche il percorso delle auto dirette allo scalo aeroportuale napoletano. 

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Non c’è una conferma ufficiale al fatto che le verifiche antiterrorismo alla base Navy siano state ulteriormente elevate anzi la marina americana, per bocca della portavoce di Napoli Jamie Moroney, tenente di vascello, sostiene con forza che non c’è stata nessuna modifica nei controlli. 

Chi osserva quotidianamente le operazioni ai varchi spiega che ieri c’era fibrillazione, che ogni singola auto in ingresso veniva esaminata con cura verificando la parte sottostante la vettura e persino i singoli pneumatici, ma il tenente di vascello Moroney è stata lapidaria: «Non e’ stata apportata alcuna modifica al livello di allerta presso la base della U.S. Naval Support Activity (NSA) di Napoli. Restiamo vigili, e continueremo a mantenere la sicurezza del nostro personale e dei nostri beni mantenendo alti i nostri standard in tutto ciò che facciamo».
 

 

Però ieri pomeriggio sulle pagine social dei militari americani a Napoli è comparso un appello disperato da parte dei vertici: «C’era un sacco di traffico a Capodichino questa mattina! Abbiamo bisogno del supporto di tutti per ridurre le difficoltà di viabilità... Ecco alcuni modi per contribuire: utilizzare carpooling o autobus, preparare la documentazione per tempo, prestare attenzione ai segnali delle sentinelle, e non usare il telefono in attesa in fila. E non dimenticate che potete sempre usare il cancello sul retro di Capodichino». 

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Insomma, il caos ha messo in crisi anche la stessa Navy che, sempre tramite la portavoce, ha spiegato che i tentativi di rimettere a posto le cose sono in atto, nel rispetto della sicurezza: «La NSA (Naval Support Activity) di Napoli rispetta il rapporto di consolidata amicizia con la comunità locale e sta costantemente adeguando le procedure per ridurre al minimo l’impatto del traffico pur mantenendo la sicurezza per tutti i dipendenti civili americani, italiani e militari».

Ieri mattina, di fronte al caos imprevisto sono stati costantemente in strada tutti i vigili della sezione aeroportuale, comandati dal capitano Vincenzo Maiolini che è stato anche lui fra le auto a cercare di districare il traffico assieme ai suoi uomini. Hanno tentato di tenere su un’unica fila, su un lato di viale Fulco Ruffo di Calabria, le auto dirette alla base americana ma è stato quasi impossibile riportare alla normalità il traffico che nel giro di pochi minuti è arrivato alla completa paralisi. L’area, comunque, è da tempo sottoposta a un profondo stress di viabilità e le lunghe code sono abituali anche se non s’era mai raggiunto il livello di ieri mattina. Il grande caos è durato in tutto un paio d’ore, concentrate di buon mattino quando le partenze sono tante e i passeggeri quasi tutti in movimento per motivi professionali. In tutto sono stati nove i passeggeri che hanno perso l’aereo per «motivi di traffico», tutti sistemati su voli successivi.
 

Ultimo aggiornamento: 11:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA