Lotto, il giorno di San Gennaro: l'estrazione torna in video diretta streaming

Lunedì 16 Settembre 2019 di Fabio Felici
Altro che quota 100, ha dovuto aspettare quota 500 per andare in pensione. E non aveva nemmeno un Tfr da riscuotere il bambino bendato che esattamente 10 anni fa faceva sognare milioni di italiani per l'ultima volta. Il 15 settembre del 2009 il Lotto diventava infatti moderno, completando il processo di automatizzazione iniziato 4 anni prima. A maggio del 2005, dopo quasi 70 anni di fedeltà alla tradizione, il gioco più antico al mondo ancora attivo iniziava a cambiare pelle: insieme all'undicesima ruota, la Nazionale, istituita proprio per l'occasione, su Roma venne effettuata la prima estrazione completamente automatizzata. A pescare le 5 palline contenenti altrettanti numeri ci pensava da quel momento un'urna elettronica dall'accattivante nome: venus. Nel 2007 in bambino bendato venne «licenziato» anche dalle ruote di Napoli e Milano e due anni dopo si completò la trasformazione. Per molti appassionati si trattò di un momento triste, di una tradizione che scompariva nel segno della modernità, un po' come i dischi in vinile quando furono sostituiti dai cd. L'innocenza della piccola mano di un bambino sostituita da una macchina rumorosa fece pensare a un Lotto più freddo, meno artigianale e quindi meno vero.

 

Ma poi quella mano del bambino era davvero così innocente? Vent'anni fa a Milano venne scoperta una truffa che portò all'arresto di 9 persone. Per anni le estrazioni sulla ruota lombarda vennero infatti truccate coinvolgendo proprio il bambino addetto all'estrazione. Una particolare mascherina non chiudeva completamente la visuale e permetteva al bambino, legato a una delle persone coinvolte nell'inchiesta, di riconoscere alcune palline rese più lucide e scegliere proprio quelle. Con i controlli attuali adesso tutto questo sarebbe più difficile per non dire impossibile. L'automatizzazione fu anche l'occasione per concentrare le estrazioni in tre sole sedi: a Milano per le ruote del nord (Torino, Genova, Milano e Venezia), a Roma per quelle del centro (Firenze, Roma e Cagliari) e a Napoli per quelle del sud (Bari, Napoli e Palermo). «La grande sfida è stata quella di innovare un gioco che molti pensavano fosse destinato a scomparire dalle abitudini degli appassionati. Il Lotto è da sempre il gioco degli italiani, il gioco della tradizione, quello che più di altri ha una matrice fortemente personale e intimista in cui si mettono in gioco eventi della propria vita e del proprio mondo - spiega Marzia Mastrogiacomo, vice presidente delle Lotterie in Lottomatica e di fatto la responsabile del Lotto in Italia - Il gioco del Lotto è un grande evergreen, vivo e amato da circa 7 milioni di italiani. La nostra scelta è stata di puntare su un Lotto 2.0 grazie a importanti innovazioni che hanno permesso al gioco di evolversi rimanendo però sempre se stesso. Ed in quest'ottica sarà importante la data del 19 settembre visto che dopo anni riporteremo in diretta le estrazioni del Lotto. È stato scelto il giorno di San Gennaro in perfetto mood non è vero ma ci credo per dare un significato speciale al ritorno di un appuntamento molto atteso dagli italiani».
DIRETTA STREAMING
Le estrazioni saranno visibili in diretta video, dalle 19.55 alle 20.15, in streaming sul sito giocodellotto.it e sull'APP My Lotteries. Da Napoli le operazioni di estrazione avverranno nella sede di Lottomatica in via del Fiumicello. Insomma, un Lotto che si rifà il trucco per non perdere il suo fascino. E continuando a viaggiare tra passato e presente, nel 700 Roma era una città in festa con un risveglio per la cultura (venne inaugurato lo storico teatro Argentina) e il divertimento che si estendeva anche ai ceti meno agiati. Il Lotto trovava però spazio solo nella clandestinità visto che era stato proibito da Papa Innocenzo XIII. Ma i romani continuavano a giocare e così il nuovo Papa Clemente XII fu costretto a riammetterlo tra i giochi autorizzati. L'estrazione veniva fatta da un orfanello che il popolo chiamava rufianello forse perché si pensava d'accordo con i funzionari. Dal febbraio del 1743 il luogo deputato alle estrazioni del Lotto divenne il balcone del Palazzo di Montecitorio, allora Curia Innocenziana. Insomma nei palazzi della politica già si davano i numeri...
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