Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Roma, assembramenti in piazza del Popolo: «Rischio zona rossa»

Lunedì 1 Febbraio 2021 di Flaminia Savelli
Roma, assembramenti in piazza del Popolo: «Rischio zona rossa»

Oltre duecento ragazzi, tutti giovanissimi, si sono riversati sabato sera a Piazza del Popolo. Il nuovo punto di ritrovo, a quanto pare, con i locali e i bar chiusi per le norme anti Covid. Una moda che, ancora sabato appunto, ha trasformato il cuore della città in un ring a cielo aperto. 

Sono infatti scoppiate tre risse tra alcuni adolescenti mentre una ragazza ha denunciato il furto di un cellulare. Un’altra aggressione si è invece registrata tra Piazza del Popolo e Villa Borghese. «Ci sono stati diversi episodi - confermano gli agenti della polizia - ma in questo caso, non legati tra di loro». La tensione è iniziata a salire poco dopo le 18. Quando il numero dei ragazzi è iniziato ad aumentare. A quel punto, al presidio fisso proprio al cento del piazzale sono stati inviati i rinforzi di polizia e carabinieri. Tra le 19 e le 21 sono stati gli agenti a intervenire per separare i ragazzi che si stavano azzuffando. Nessuno è rimasto ferito in modo serio e non è stato necessario l’intervento dei sanitari del 118.  

Ma intanto le immagini di un altro pomeriggio ad alta tensione sono state catturate e registrate da alcuni passanti e condivise sui social. Con i fotogrammi dei folti gruppi di giovanissimi scatenati anche davanti alle forze dell’ordine. Tanto che su quest’ultimo episodio è intervenuta anche la prima cittadina, Virginia Raggi: «Lancio un appello soprattutto ai più giovani - ha scritto in un post su Facebook - il virus non è stato ancora sconfitto, quindi, non possiamo vanificare gli sforzi fatti finora. Episodi come quelli di Piazza del Popolo non sono tollerabili e vanno condannati con fermezza. Quella che stiamo vivendo è una fase delicata e abbiamo il dovere di agire in modo corretto, senza eccezioni». 

Ma ancora ieri nel tardo pomeriggio, c’erano molti ragazzi intorno alla piazza a rischio assembramento. Dalle 18 sono stati richiesti i rinforzi e altre cinque macchine dei carabinieri hanno sorvegliato il perimetro intorno all’obelisco Flaminio fino alle 22, orario di coprifuoco. I militari hanno quindi proceduto con numerosi accertamenti e verifiche sugli adolescenti in transito. Controlli rafforzati anche nei punti di ingresso di Villa Borghese dove la scorsa settimana -ancora di sabato pomeriggio- si era consumata l’ennesima accesa lite. In questo caso protagoniste sei ragazze, italiane originarie dell’Ecuador. La discussione, finita con spinte e tirate di capelli, sarebbe nata per uno sguardo di troppo al ragazzo di un’altra compagnia. Gli investigatori del commissariato Castro Pretorio hanno identificato le sei ragazze e acquisito un video finito ora nel fascicolo d’indagine.  

Video

Mentre sale l’allerta per i punti “caldi” del centro. Da San Giovanni a piazza Bologna al Colosseo. Qui nello specifico, in via di San Giovanni in Laterano, decine di ragazzi hanno stazionato lungo la strada davanti alla lunga fila di locali che dopo le 18 avevano regolarmente abbassato le serrande. Ma è stato sufficiente alzare il volume delle autoradio e portare da casa drink e birra per proseguire il “raduno” fino alle 22 tra canti, schiamazzi e assembramenti. Un’altra spia rossa anche per l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato: «È stato fatto uno sforzo enorme per ritornare in “fascia gialla”- ha commentato in una nota- rischia di essere vanificato dagli assembramenti che si sono visti nelle ultime ore». Con il riferimento al maxi assembramento di sabato e alle nuove disposizioni in vigore da oggi: «È meglio dire con chiarezza che se dovesse proseguire questa situazione- ha sottolineato- è inevitabile un aumento dei casi e ulteriori misure di restringimento. È veramente da irresponsabili vanificare il lavoro fatto». 

Ultimo aggiornamento: 13:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA