Anna Sorokin, la finta milionaria che truffò New York, è libera. Già pronta una serie su Netflix

Venerdì 12 Febbraio 2021
Anna Sorokin, la finta milionaria che truffò New York, è libera. Già pronta una serie su Netflix

Per anni si era atteggiata a ricca ereditiera europea, attraversando il mondo dorato della New York a cinque stelle, tra hotel e ristoranti di lusso, feste con vip, sfilate di moda e paparazzi. Poi, l'arresto, il processo per truffa e furto hanno messo fine alla finzione, rivelando che dietro al nome d'arte di Anna Delvey si nascondeva in realtà la tedesca Anna Sorokin, senza nessun patrimonio milionario alle spalle, ma semplicemente con un autentico talento per l'inganno.  

La Sorokin è stata ora rilasciata dal carcere, dove ha scontato una parte della pena che le era stata inflitta nel 2019 per avere lasciato una serie di conti in rosso, tra banche e alberghi, per oltre 200mila dollari. La sua scarcerazione, che potrebbe presto portare all'espulsione verso la natia Germania, giunge dopo l'ammissione di colpa e le scuse della Sorokin nel corso di un'udienza per la libertà vigilata che si è svolta lo scorso ottobre. «Voglio solo dire che mi vergogno molto e sono veramente dispiaciuta per quello che ho fatto, Comprendo pienamente di aver fatto soffrire molte persone, mentre pensavo di non fare nulla di male», disse in quell'occasione la donna, secondo una trascrizione dell'udienza pubblicata all'epoca dal New York Post.

Durante il processo, l'accusa riferì di come la Sorokin, usando il nome di Anna Delvey, fece credere di avere alle spalle un patrimonio di 60 milioni di dollari, depositato in un fondo fiduciario in Europa. Fu quella la chiave per mantenere per anni uno stile di vita da vera milionaria. Per convincere i creditori della sua solvibilità e per farsi accordare da una banca un fido da 100mila dollari, la donna arrivò anche al punto di falsificare dei documenti finanziari. «Finse finché le riuscì di farlo», spiegò il suo avvocato, Todd Spodek. 

Le cronache del suo processo riferirono che, ancora presa dal suo personaggio, la Sorokin aveva assoldato una stilista per curare le sue apparizioni in aula e che un giorno si era rifiutata di comparire davanti al giudice, perché non era soddisfatta del suo look. Alla fine, venne riconosciuta colpevole di otto capi di imputazione e assolta per altre due accuse. La storia di Anna Sorokin, che catturò l'attenzione internazionale nel 2018, dopo un articolo sul New York Magazine firmato dalla scrittrice Jessica Pressler, verrà ora raccontata anche in una serie Netflix prodotta da Shonda Rhimes, già artefice di show come 'Grey's Anatomy' e 'Scandal'. Il mese scorso, Insider ha riferito che la Sorokin ha impiegato gran parte dei 320mila dollari ricevuti per la serie per pagare i debiti con le banche e altri creditori.

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