Audizioni della Camera sull'Impeachment, Trump non ci sarà

Lunedì 2 Dicembre 2019 di Luca Marfé

Né Donald Trump né i suoi avvocati prenderanno parte alle audizioni alla Camera sull’impeachment.

La possibilità era stata paventata soltanto pochi giorni fa dallo stesso Trump che aveva affermato di non avere alcun timore di difendersi personalmente dagli attacchi dei democratici.
Proprio in queste ore, però, arriva il dietrofront della Casa Bianca.

«Non possiamo partecipare a un’udienza in cui non è chiaro né chi siano i testimoni né come la commissione Giustizia intenda garantire un procedimento imparziale nei confronti del presidente».

Si apre così la lunga e velenosa lettera con cui la West Wing sfida a viso aperto la sinistra a stelle e strisce.

Nelle righe successive, il messaggio si fa ancora più chiaro.

«Questa inchiesta infondata ed evidentemente di parte viola contestualmente tutti i precedenti storici, tutti i più basilari diritti processuali e tutti i fondamentali princìpi di correttezza».

Lo staff del Commander in Chief, in particolare, lamenta il fatto che l’audizione del proprio assistito sia stata fissata a quarantotto ore dopo la convocazione, impedendo così ai legali del tycoon la chance di prepararsi a dovere.

Non solo.

Non appare casuale, infatti, che la stessa coincida con il vertice Nato che vede Trump impegnato a Londra alla corte di Boris Johnson.

Una maniera come un’altra, insomma, per mettere fretta e per creare imbarazzo a un presidente che qualcuno vorrebbe sempre più stretto nelle maglie di una giustizia che qualcun altro, viceversa, ritiene ingiusta.

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