Narcos, il superboss El Chapo «fan» di Saviano: trovato libro nel covo

Narcos, il superboss El Chapo «fan» di Saviano: trovato libro nel covo
Sabato 16 Gennaio 2016, 12:03 - Ultimo agg. 17 Gennaio, 18:42
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Uno dei più grandi boss della droga messicani 'fan' di Roberto Saviano che a loro ha dedicato un libro. Nel video pubblicato da «El Universal', si vede chiaramente che in uno dei nascondigli utilizzati durante latitanza da Joaquin 'El Chapo' Guzman, il narcotrafficante arrestato dalle autorità locali la scorsa settimana, c'era anche il libro-inchiesta sul traffico della droga "Zero Zero Zero" dello scrittore napoletano.

Dopo la sua fuga dal carcere di massima sicurezza di El Altiplano, lo scorso luglio, ricostruisce il sito messicano, El Chapo decise di nascondersi nella zona della Sierra Madre Occidentale. Pur trascorrendo le giornate in maniera 'precaria', lontano dal lusso, il latitante 58enne, leader del Cartello di Sinaloa, vestiva "alla moda" e stava attento alla sua immagine, in particolare se riceveva visite importanti.

Alcuni mesi dopo l'evasione, i militari messicani sono riusciti ad entrare in uno dei suoi nascondigli, nella zona tra Durango e Sinaloa, ma il boss della droga era già scappato. Tuttavia, dell'operazione effettuata il 6 ottobre, nella comunità di Las Piedrosas, El Universal è riuscito ad ottenere un video. Nelle riprese si vedono, tra le altre cose, anche alcune camicie costose di diversi colori e tutte della stessa marca: "Barabas". E proprio nello stesso filmato si vede anche il libro di Saviano sul letto.

Il racconto di Saviano. «Mi chiamano a tarda notte e mi avvertono: hanno trovato ZeroZeroZero, il tuo libro, nel covo del Chapo. Non ci credo. Mi inviano il video girato dai marines messicani e lo vedo: ZeroZeroZero sul letto del Chapo». A scriverlo su Facebook è lo scrittore napoletano Roberto Saviano. «Mi sembra di tornare indietro nel tempo - aggiunge Saviano sul social network - quando trovarono Gomorra nel covo di Michele Zagaria, boss del casalesi. E prima ancora nel rifugio di Francesco Barbato, capo casalese di nuova generazione. Bunker, abitazioni squallide, dove i boss vivono come topi e dove provano a capire cosa si scrive su di loro». «Chiudo la telefonata, sono stordito. Ancora una volta - penso - tutto si complicherà. Stiamo a vedere», scrive infine, pubblicando il link del video in cui appare il suo libro.

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