Nato, che cos'è l'Alleanza e come
si entra: domande e risposte

Giovedì 19 Maggio 2022 di Mariagiovanna Capone
Nato, che cos'è l'Alleanza e come si entra: domande e risposte

Che cos'è la NATO?
La Nato è l'acronimo di North Atlantic Treaty Organization, e rappresenta un'alleanza militare e politica istituita con la firma del Trattato di Washington avvenuta il 4 aprile 1949 sotto l'egida statunitense con l'adesione di altri 11 Paesi occidentali.

Chi ne fa parte?
Attualmente i Paesi Membri sono 30. I Paesi Fondatori sono Stati Uniti, Italia, Regno Unito, Francia, Belgio, Canada, Danimarca, Islanda, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi e Portogallo, che hanno firmato il trattato nel 1949. Grecia e Turchia sono sopraggiunti nel 1952, Germania nel 1955, Spagna nel 1982, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria nel 1999, Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia, Slovenia nel 2004, Albania e Croazia nel 2009, Montenegro nel 2017 e Macedonia del Nord nel 2020.

Perché fu creata la NATO?
Era una risposta all'Unione Sovietica che dopo la seconda guerra mondiale iniziò a espandersi in alcuni Paesi europei che erano di fatto rientrati nella sua sfera di influenza.

Qual è lo scopo della NATO?
Il Trattato di Washington designa un'alleanza militare a carattere difensivo. La parte fondamentale del Trattato è racchiusa nell'articolo 5 sulla «Difesa collettiva», concepita in modo tale che se l'Unione Sovietica avesse lanciato un attacco contro uno dei Paesi Membri, sarebbe stato considerato da tutti gli altri come un attacco diretto.

Chi può farne parte?
Può diventare membro della NATO qualsiasi altro Stato europeo in condizione di soddisfare i principi del Trattato e di contribuire alla sicurezza dell'area Nord-Atlantica.

Come si procede?
Uno Stato deve per prima cosa inviare una richiesta formale, precedentemente approvata dal proprio parlamento. Una volta diventati ufficialmente Paesi candidati, vengono chieste alcune riforme e solo dopo la loro applicazione potranno formalmente entrare nella NATO. La procedura richiede anche alcuni anni, e può essere snellita attraverso un Piano d'azione per l'adesione.

Da cosa è composto il Piano d'azione per l'adesione?
Esso aiuta gli aspiranti membri a prepararsi all'adesione e a soddisfare i requisiti chiave fornendo loro consigli pratici e assistenza mirata.

Ci sono altre richieste per l'adesione?
Sì e sono state inserite dopo la fine la caduta del muro di Berlino, quando cioè iniziarono a farne richiesta Paesi che erano stati sotto l'influenza sovietica.

Una volta completate le procedure si ha l'adesione?
L'ultima fase della procedura prevede che il Protocollo d'adesione del Paese candidato sia firmato da tutti i membri attuali. Si tratta quindi di un'adesione all'unanimità.

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Ci sono altre partnership?
Sì: Partnership for Peace, Partenariato Euro-Atlantico e Unione per il Mediterraneo. Attualmente 40 Paesi non membri lavorano con la NATO a un'ampia gamma di questioni politiche legate alla sicurezza.

Ogni quanto tempo si riunisce la NATO?
I Paesi Membri si consultano e prendono decisioni in materia di sicurezza a tutti i livelli e in diversi campi ogni giorno. Centinaia di ufficiali, ma anche civili ed esperti militari, raggiungono i quartieri generali della NATO per scambiarsi informazioni, condividere idee e aiutare a preparare le decisioni quando è necessario, in collaborazione con le delegazioni nazionali e lo staff. Tutte le decisioni vengono prese all'unanimità.

Svezia e Finlandia potranno entrare nella NATO?
Sì ma l'unico freno è costituito dall'unanimità. Le procedure, infatti, sebbene durino molti anni sono snellite dal fatto che si tratta di Paesi con rapporti già stretti con la NATO. Essi infatti sono firmatari del programma Partnership for Peace, la loro richiesta è quindi considerata una formalità.

Chi si oppone al loro ingresso nella NATO?
La Turchia. Ufficialmente la posizione di Ankara è motivata dal loro «sostegno ai terroristi del Pkk».

Perché Svezia e Finlandia hanno deciso di aderire?
Entrambe credono che la Russia possa rappresentare una minaccia per loro. La Finlandia ha deciso di chiedere l'adesione alla NATO perché «la minaccia nucleare (da parte della Russia, ndr) è molto seria» ha riferito la premier finlandese Sanna Marin. La Svezia ha fortemente diminuito la propria spesa militare negli anni ma dal 2014, quando cioè la Russia ha annesso la Crimea, ha iniziato a re-investire nella difesa poiché si è sentita minacciata da quella operazione militare. Stoccolma ed Helsinki sono inoltre nel raggio di gittata dei missili Iskander con testate nucleari nella base militare Kaliningrad.

Cosa sono i missili Iskander?
Iskander è un missile balistico a corto raggio su veicolo stradale, quindi con elevata mobilità, con una portata fino a 500 chilometri, ma la caratteristica dell'Iskander sta nel fatto che non segue una traiettoria balistica e la si può cambiare durante il volo.

Può essere intercettato?
Una sua caratteristica è che può rilasciare falsi bersagli per eludere le difese aeree nemiche. L'Iskander è considerata una minaccia per i sistemi di difesa aerea e missilistica occidentale per i bassi tempi di reazione che tali sistemi devono avere per contrastarlo, per l'alta velocità di rientro, per le contromisure che adotta per non essere intercettato. Si sta usando ampiamente in Ucraina e recenti ritrovamenti stanno facendo luce su alcune implementazioni. In particolare, quelli attualmente in uso alla difesa russa pare siano capaci sia di ingannare i sistemi avversari disturbando le frequenze radar che di confondere i missili intercettori emettendo calore per attivare impropriamente gli eventuali sensori ad infrarosso che possono essere installati a bordo.

Quanto dista Kaliningrad dall'Unione Europea?
Si trova in piena Unione Europea ed è affacciata sul mar Baltico, confinante con Lituania e Polonia. Dista circa 1.400 chilometri da Parigi e Londra, 600 da Berlino, 300 da Varsavia, 700 da Stoccolma ed Helsinki.

Ultimo aggiornamento: 15:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA