Caso Diciotti, Salvini ringrazia Di Maio: Luigi ci ha creduto e questo ha pagato

Martedì 19 Febbraio 2019 di Mario Ajello
SASSARI - Stanco. Ma raggiante. Arriva alle 22,30 dai trecento fan che lo aspettano al ristorante Le Querce, sulle colline intorno a Sassari, e Matteo Salvini, non più processabile perché gli è stato appena riferito il risultato del voto grillino su Rousseau, viene accolto da un applauso. Si siede a un tavolo tondo, accende una sigaretta, convenevoli, sorsata di vino rosso sardo e successivamente scrive un sms a Di Maio: Lo voglio ringraziare per la correttezza, se lo merita.
 
E spiega a chi gli sta accanto: Luigi ci ha messo la faccia. E metterci la faccia paga sempre. Anche io faccio così. E apprezzo quello che ha fatto lui. Fin dall'inizio si è impegnato perché la vicenda si chiudesse così, nella maniera giusta e sono contento che gli attivisti grillini abbiano votato come hanno fatto. Bisogna sempre aspettarsi il meglio dal voto popolare. Il 41 per cento che voleva mandarmi a processo? Conta il risultato finale. E ancora, mentre stanno per arrivare gli gnocchetti con il sugo di salsiccia e ricotta: Se mi mandavano a processo non avrei fatto una tragedia, come ora che Rousseau ha scelto in questo modo non stappo lo spumante. Infatti dà un'altra sorsata al rosso.

Spiegherò in Parlamento - incalza - perché ho agito in quel modo nell'interesse degli italiani sulla Diciotti. Ma questa non è una giornata felice. Non lo è mai quando arrestano i genitori di un avversario politico. Si riferisce ai Renzi senior. Poi: Io quel mese di agosto del caso Diciotti me lo ricordo bene. Stavo in vacanza con mia figlia e parlavo al telefono con tutti, con il Vaticano, con Conte, con Di Maio, con Toninelli, con gli altri ministri, con gli ambasciatori. Non è che una mattina mi sono alzato e da solo ho deciso tutto.

Quanto alla crisi di governo... Suvvia, non ci sarebbe stata neppure se il voto andava diversamente. È andato così e io ringrazio gli attivisti 5 stelle. Stiamo governando con M5S e i loro sostenitori hanno dato una bella prova di fiducia nel nostro governo. Domani il voto in Giunta al Senato: Non mi preoccupa. Poi il discorso in aula e il voto anche lì (Quando sara? Neppure lo so) entro fine marzo e per la campagna elettorale delle Europee sarà una bella spinta.

Ringrazia, seduto al suo tavolo, e poi quando gira tra i commendali come fosse lo sposo, i sardi presenti: Quest'isola mi sta sommergendo di affetto e domenica avremo una bella vittoria. Gli chiedono: ma Di Maio? Lo avrei ringraziato anche se l'esito su Rousseau fosse andato diversamente. Si è speso molto, si è speso bene. Ma Matteo hai avuto momenti di paura? Mai. Lo anche detto: comunque sarebbe andata sarebbe stato un successo. A un certo punto nella cena alza il calice e parte un altro applauso. Liberatorio? Io non ho niente di cui liberarmi. Continuo a lavorare e sulla Diciotto e sulle altre navi rifarei e rifarò quello che ho fatto.

Ma ora è sera e il Capitano si gode il risultato. Dopo gli gnocchetti, il risotto di mare. Ma anche durante la giornata, comizio dopo comizio, Salvini non pareva in ambasce. All'ora dell'aperitivo, rivolto a un gruppetto di giornalisti nella piazza di Ozieri, sempre nel sassarese, gli fa: Voi tornate pure in albergo a sfogliare la solita margherita: Rousseau salva Salvini o lo boccia? Io intanto mi vado a bere un bello spritz con i pastori, che hanno un problema da risolvere, quello del latte, molto più grosso del mio.

Poi sale su un altro palco e scandisce da piazza Tola a Sassari: Se mi processano, sarò orgoglioso di farmi processare. Prima i politici venivano indagati perché rubavano, io lo sono perché ho fatto il mio dovere di difendere la patria. Non ho paura del giudizio di nessuno e i cittadini sono dalla mia parte. Sul telefonino, durante la giornata, gli arriva un sondaggio di Renato Mannheimer che dice che 6 italiani su 10 sono per il no al processo al Capitano. Ma lui: Non mi metto a fare conteggi, aspettiamo e vediamo.

Ma qualche dubbio che la partita possa andare male dev'esserci, perché da Roma la batteria leghista tuona così, per esempi il sottosegretario Rixi: Questo è un voto sul governo. Ovvero state attenti, amici grillini su Rousseau, perché se affossate Matteo affossate Di Maio e M5S finisce all'opposizione. E intanto il Capitano dal suo tour sardo: Se la coerenza è una colpa, benissimo: affronterò il processo a testa alta.

Pericolo scampato? Non c'era pericolo. E ora andiamo a dormire, conclude Salvini quasi a mezzanotte: E non ci pensiamo più. E' stata una vittoria politica. Garantita dal rapporto personale fra Matteo e Luigi. © RIPRODUZIONE RISERVATA