Crescita, Conte frena sulle misure di Tria: è scontro sulla flat tax

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di Andrea Bassi

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Il tempo stringe. Il dieci aprile, la data prevista per la pubblicazione del Documento di economia e finanza con le stime aggiornate sui conti pubblici, si avvicina. Il Tesoro spinge perché le misure per la crescita elaborate da Giovanni Tria trovino posto nel decreto sblocca-appalti che il governo dovrebbe approvare mercoledì, anche se, al momento, Palazzo Chigi sarebbe orientato a non inserire nel provvedimento il «pacchetto-Tria». Oggi sotto la regia del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si riuniranno i tavoli tecnici ai quali prenderanno parte anche i rappresentanti delle imprese e dei sindacati. Il mondo produttivo, in realtà, era stato ascoltato anche da Tria prima della stesura e della trasmissione a Conte e ai ministri, della sua bozza con 35 misure necessarie a spingere il Pil nella seconda parte dell'anno dopo il deludente avvio del 2019. Al ministero dell'Economia sono convinti della necessità di una nuova narrazione da presentare non solo all'Europa, ma soprattutto ai mercati e alle agenzie di rating, che hanno iniziato a guardare con crescente interesse (e preoccupazione) all'appuntamento di aprile. Senza interventi, nel Def il governo sarebbe costretto a certificare la necessità di una manovra correttiva dei conti pubblici, che potrebbe essere ben superiore ai 10 miliardi di euro fin qui preventivati.
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Lunedì 18 Marzo 2019, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 18-03-2019 09:44
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