Tria chiama i due vicepremier: prudenti su Europa e manovra

di Marco Conti

In ordine sparso. Sulla politica estera, sui migranti, sulla manovra di bilancio, persino sulle infrastrutture. Il vicepremier Matteo Salvini stringe intese con il gruppo di Visegrad, affossa la riforma del trattato di Dublino e la missione Sophia. Il suo collega Luigi Di Maio inorridisce per Orban, va in Egitto, attacca Bruxelles senza però chiudere la porta, nella speranza di essere ricambiato dalla Commissione al momento della presentazione della legge di Bilancio.

Il premier Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Moavero ribadiscono invece il proprio europeismo. Il primo dicendo che «l'Italia è lontana» dal gruppo dei paesi dell'est Europa che picconano l'Unione mentre ne divorano i miliardi ricevuti. Moavero invece continua a lavorare affinché vadano in porto i ricollocamenti obbligatori.
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Giovedì 30 Agosto 2018, 07:30
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