M5S, attivate le parlamentarie: boom di accessi e di esclusi

Troppi accessi al sito
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C'è chi freme oggi seduto davanti al pc dell'ufficio o di casa. Sono i parlamentari uscenti e i tanti attivisti che sperano che da oggi, grazie ai clic-preferenza, la loro vita cambi e riescano a planare in Parlamento eletti con il M5S.

In altre parole, oggi: «iniziano le parlamentarie del MoVimento 5 Stelle!
» come si legge sul blog di Beppe Grillo. Iniziano le votazioni online sulla piattaforma Rousseau per scegliere la composizione dei listini plurinominali. Si tratta di liste bloccate che ospiteranno fino a quattro nomi in cui è obbligatoria l'alternanza di genere, quindi 50% uomini e 50% donne. Con i listini plurinominali si eleggeranno con metodo proporzionale 398 seggi alla Camera, pari al 63,2% dei parlamentari. Chi correrà nei collegi uninominali per il M5S non avrà bisogno di passare le parlamentarie online nonostante il capo politico Luigi Di Maio lo avesse assicurato alla base. Il giornalista Gianluigi Paragone ad esempio sta partecipando alle votazioni online al senato Como Lecco Sondrio Varese, per sua esclusiva volontà pur sapendo che sarà candidato anche nell'uninominale. Segno che i civici reclutati da Di Maio che non hanno voluto sottoporsi a questo rito sono stati accontentati. I parlamentari M5S uscenti che si ripropongono sono 100, dice Di Maio.

Si registrano già le prime difficoltà: il sito sta subendo un ingorgo di accessi per cui molte persone non riescono a eseguire il log-in, entrare nella piattaforma e votare. E poi ci sono diversi candidati che scoprono solo oggi di non essere più tali. Ovvero, persone che avevano proposto la loro autocandidatura, avevano inviato i documenti e i certificati penali che oggi aprendo la piattaforma Rousseau non hanno trovato il loro nome. Probabilmente lo staff M5S preposto alle selezioni ha deciso che non erano candidabili.
Tra questi c'è l'ex assessore al bilancio di Roma e ora semplice attivista Andrea Mazzillo. «Sono molto dispiaciuto per non essere in questo momento nella lista dei candidati alle parlamentarie 2018 del movimento 5 Stelle anche perché sto venendo a conoscenza di altri casi analoghi di attivisti romani che pur avendo aderito all'autocandidatura non sono presenti al momento sulla piattaforma». Lo afferma, in un post su facebook lo stesso Mazzillo. «Stiamo verificando con lo staff che segue la piattaforma Rousseau dove si è verificato l'intoppo tecnico che ha generato il problema. Sono fiducioso che troveremo assieme allo staff una soluzione in tempo utile per permettere a migliaia di cittadini romani di esprimere liberamente le loro preferenze. Appena avremo novità ve le faremo sapere tramite canali social e istituzionali», scrive Mazzillo. 

Non risulta tra i 194 autocandidati sardi alle parlamentarie nemmeno il senatore cagliaritano Roberto Cotti. «A meno che non ci sia stato un errore - ha spiegato all'ANSA il coordinatore regionale della campagna elettorale nell'Isola, il sindaco di Assemini Mario Puddu - posso solo ipotizzare che lo staff del capo politico, nel vagliare le autocandidature, abbia fatto le sue valutazioni sulla base di segnalazioni ricevute, anche in riferimento a possibili comportamenti non in linea con la filosofia del movimento, e abbia deciso di conseguenza». Sempre secondo fonti del M5S, sarebbe altamente improbabile che Cotti possa essere in lizza in uno dei nove collegi uninominali dove i pentastellati hanno deciso di candidare persone della società civile sulla base di una verifica dei curricula ma senza passare per le parlamentarie. Da parte sua il senatore uscente non ha confermato la sua esclusione trincerandosi dietro un «non posso dire nulla perché c'è un'elezione nazionale in corso».

Tantissime proteste arrivano dalla Puglia dove non si riesce a votare online per i rallentamenti previsti.
«In Puglia c'è una situazione assurda. Una esagerazione di candidati che ha ottemperato alle formalità e certamente con fedine e carichi pendenti negativi, non sono state accettati mentre chi non ha completato la documentazione o addirittura non l'ha avanzata, in questa tornata, si è trovato incluso», è l'accusa di Francesco che chiede un intervento celere dei vertici. Qualcun altro, come Kilian Pileggi, dà vita ad uno sfogo più personale: «Sono davvero molto amareggiato e deluso di non aver visto il mio nome tra i candidati. Ho inviato tutta la documentazione, ho caricato su youtube un video di presentazione dove mi sono lasciato andare davvero con il cuore, ci credevo veramente», scrive l'utente che, in ogni caso, giura fedeltà al Movimento: «W il M5S, viva la Repubblica Italiana!».

«Mentre tutti i partiti decidono nelle segrete stanze chi mettere nelle liste bloccate che si sono approvati con il Rosatellum, noi utilizziamo un metodo democratico e all'avanguardia in tutto il mondo: la votazione online e diretta da parte dei nostri iscritti. Tutti i candidati che troverete nelle liste hanno accettato il nostro Statuto e il nostro Codice Etico, che definisce regole chiare per evitare i voltagabbana e gli approfittatori, e ne rispettano i prerequisiti». È quanto si legge il blog di Beppe Grillo precisando che le primarie online avranno oggi e domani dalle 10 alle 21. Visto che la "coda virtuale alle urne" paventata si sta verificando «sarà possibile votare dalle 10 alle 14 di giovedì 18 gennaio», si legge ancora.

Come si vota? «Ogni iscritto potrà esprimere tre preferenze per i candidati nel proprio collegio plurinominale alla Camera e tre preferenze per quelli nel proprio collegio plurinominale al Senato. Possono partecipare alle votazioni tutti gli iscritti alla nuova Associazione MoVimento 5 Stelle con documento certificato. Gli iscritti non possono più fare modifiche al profilo fino alla fine delle votazioni. Non verranno certificati ulteriori documenti per nuove iscrizioni», spiega il M5S nel post che dà il via alla votazione online.
Martedì 16 Gennaio 2018, 13:14 - Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio, 08:44
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