Di Maio, via alla fase due: liste civiche e coordinatori alle Europee solo laureati

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di Simone Canettieri

Il primo obiettivo è chiaro: cercare di dividere le sorti del governo pentastellato da quelle del M5S, potenziando con coordinatori regionali e responsabili tematici il non partito fondato da Grillo e Casaleggio. Dopo 60 ore di silenzio contestuali al ko in Abruzzo e quindi passate a «riflettere», Luigi Di Maio ricompare alla Camera per rispondere al question time.

Con abili finte, dribbla i cronisti prima di entrare in Aula, ma intanto sgancia sul blog delle stelle il post tanto atteso, quello della reazione. Il cui titolo la dice lunga: riflessioni sul futuro del M5S. Il Capo politico ammette che «ci sono alcuni problemi di fondo». E poi mette in fila, o meglio fa intravedere, una serie di svolte storiche: apre all'alleanza con liste civiche locali e, soprattutto, alla modifica dell'organizzazione nazionale e locale. «Non improvvisando come a volte accade». Altrimenti, meglio non correre, aggiunge.
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Giovedì 14 Febbraio 2019, 11:00 - Ultimo aggiornamento: 14-02-2019 14:15
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