Migranti, lo schiaffo di Macron:
«Aiuti ma solo ai rifugiati»

Venerdì 30 Giugno 2017 di Marco Conti

Complimenti, pacche sulle spalle e anche qualche promessa, ma sul problema dei migranti al summit di Berlino l'Italia non incassa granchè. La riunione di ieri voluta da Angela Merkel serviva per preparare il G20 di Amburgo. Alla Cancelliera interessa la faccenda del clima per continuare a tenere sotto scacco Trump, ma la questione degli sbarchi non poteva non entrare in agenda anche perché intorno al tavolo c'erano sei capi di stato e di governo dei principali paesi europei, tra cui il francese Macron, e i vertici comunitari Juncker e Tusk. 
 


Poco prima dell'avvio del vertice Paolo Gentiloni ha riunito in un capannello Angela Merkel, Emmanuel Macron, Theresa May, Mark Rutte e Donald Tusk per un chiarimento sulla situazione degli sbarchi. Della possibilità di chiusura dei porti alle navi delle ong non italiane non si è parlato ma il presidente del Consiglio Gentiloni ha spiegato che «i numeri crescenti di arrivi alla lunga potrebbero mettere a dura prova il nostro sistema di accoglienza». E ai presenti ha ricordato che «abbiamo internazionalizzato le operazioni di salvataggio ma l'accoglienza resta di un Paese solo», ovvero l'Italia. Se c'è una «disponibilità europea» a trovare altre soluzioni, come sostenuto da Gentiloni al termine del summit, lo si vedrà presto al vertice di mercoledì a Tallin tra i ministri degli Interni e al quale parteciperà anche Marco Minniti. Il responsabile del Viminale considera «consumato il tempo delle parole» su un «tema epocale su cui si gioca il destino della democrazia».
 
 

Solo alla sua democrazia pensa però il presidente francese Macron che poco prima di volare a Berlino ci aveva respinto al confine di Ventimiglia un centinaio di migranti che più o meno rocambolescamente erano riusciti a passare dalla parte francese. 

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Ultimo aggiornamento: 17:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA