Senato a Fi, Camera a M5S: salgono le quotazioni di Bernini e Fico

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di Emilio Pucci

Berlusconi, Salvini e Meloni offrono un patto a M5s sull'elezione dei presidenti delle Camere: riconoscimento pieno al Movimento in quanto «primo gruppo parlamentare», con la possibilità di convergere sul nome dei pentastellati per Montecitorio (Fico sempre in pole position) ma la guida di palazzo Madama deve essere assegnata ad un esponente di centrodestra. Una apertura per chiudere il cerchio su un metodo condiviso. Il problema però è chi dovrà essere il candidato al Senato: Forza Italia insiste su Romani, M5s lo boccia, «no condannati dalla giustizia o indagati». E il leader del Carroccio non fa una piega: «I nomi devono essere accettati da tutti». Un modo per sbarrare la strada al capogruppo azzurro, soprannominato da qualche leghista come «l'ultimo dei Nazareni», in quanto troppo dialogante con i dem.
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Giovedì 22 Marzo 2018, 09:40 - Ultimo aggiornamento: 22-03-2018 12:45
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