Obesità, aumentano gli interventi di chirurgia estetica dopo il dimagrimento: «Ma attenti alla sicurezza»

Lunedì 15 Luglio 2019
Sovrappeso ed obesità rappresentano un problema di salute in costante aumento nei paesi industrializzati tanto da portare l’organizzazione mondiale della sanità (OMS) a parlare di epidemia del XXI secolo coniando il termine “globesità”.

«In Italia - racconta il professor Francesco D'Andrea, direttore di chirurgia estetica,plastica ricostruttiva dell'azienda AOU della Federico II di Napoli - una persona su tre è in sovrappeso ed una su dieci è obesa. Essere grassi non rappresenta solo un problema estetico ma anche e soprtattuto un problema di salute che diminuisce in maniera importante l’aspetttiva di vita di questi pazienti. Sovrappeso e obesità sono infatti responsabili dell’80% dei casi di diabete di tipo 2, del 35% dei casi di malattie ischemiche del cuore e del 55% dei casi di malattie ipertensive fra gli adulti nonché un fattore di rischio per alcuni tumori In risposta a questo allarmante fenomeno».

«Si sono sviluppati - presgue D'Andrea - numerosi trattamenti volti a ottenere dimagrimenti in alcuni casi anche molto spinti, fino a 40-50 kg, quali diete specialistiche ed interventi di chirurgia bariatrica. In questo ambito anche la chirugia plastica ricopre un ruolo importante con i suoi interventi di rimodellamento. Nei casi di lieve sovrappeso con piccole disarmonie e presenza della tipica cellulite è possibile spaziare da trattamenti mininvasivi quali tecnologie di ultima generazione a base di microonde o trattamenti di medicina estetica quali la carbossiterapia per ottenere ottimi risultati, fino ad arrivare ad interventi di chirurgia plastica quali liposuzioni e dermolipectomie».

Nei casi di pazienti ex obesi, dimagriti anche 40-50 kg si tratta invece di intervenire per esigenze funzionali ed estetiche. I tessuti molli e svuotati di chi dimagrisce molto limitano i movimenti e rendono difficile la cura dell’igiene personale, interferendo con le normali attività quotidiane. e determinano una perdita dell’autostima con gravi ripercussioni psicologiche per la disarmonia fisica che si sviluppa.

In questi casi il chirurgo plastico deve intraprendere un percorso che prevede più momenti al fine di recuperare l’armonia corporea perduta. Liposuzione, addominoplastica, lifting braccia e cosce, lifting della mammella sono i tipici interventi che si eseguono su gli ex obesi.

«Attenzione però - conclude D'Andrea - alla sicurezza. Il paziente ex-obeso è un paziente ‘difficile’ per alterazioni metaboliche e che ha spesso una lunga storia di sofferenza alle spalle».

  Ultimo aggiornamento: 16:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA