Tumori ereditari di ovaio, mammella e colon: via ai test genetici gratuiti per i pazienti e i loro familiari

Martedì 10 Dicembre 2019
L’impegno, il governatore Vincenzo De Luca, lo aveva preso il 27 settembre scorso al Pascale, durante la Notte della Ricerca. Un impegno che, dopo due mesi, diventa una promessa mantenuta: la Regione Campania ha approvato il piano attuativo per i tumori ereditari di ovaio mammella e colon, che, in concreto, vuol dire: indagini genetiche gratuite per pazienti affetti da tumore ovarico, al seno e al colon e per i loro familiari. Un decreto che vale tante vite e che va ad aggiungersi ai tanti impegni già assunti nell’ultimo anno dall’Ente di via Santa Lucia: i 140 milioni investiti sulla ricerca del cancro con un lavoro di coordinamento con il Pascale, altri 40 per dotare il polo oncologico partenopeo della Protonterapia, il trattamento radioterapico più avanzato e presente in Italia soltanto in altre due strutture, le terapie gratuite per il melanoma metastatico. Un decreto, quest’ultimo, che è un invito concreto a fare prevenzione. I dati emersi dall’ultima indagine del Ministero della Salute condannano, infatti, il sud ai primi posti per numero di morti di tumori nonostante una diminuzione dei casi, segno che qui si arriva tardi ad individuare la malattia.
 
«E, infatti, il primo obiettivo di questo piano – sottolinea il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi - è proprio la riduzione dell’incidenza e della mortalità per tumori ereditari mediante una organizzazione ottimale dei percorsi di diagnostica oncogenetica». 

Il documento sui tumori ereditari definisce in dettaglio  le modalità di attuazione del percorso-diagnostico-terapeutico-assistenziale delle neoplasie eredo-familiari già approvato un anno fa con un piano operativo volto ad identificare  i casi ereditari di tumore di ovaio mammella e colon incidenti ogni anno nella regione,  valutando  le famiglie campane, da sottoporre a screening, allo scopo di identificare soggetti sani, ma ad alto rischio di sviluppare tumori e che necessitano di sorveglianza e prevenzione.
 
«Il piano – spiega Sandro Pignata, coordinatore scientifico della rete oncologica campana -  definisce le modalità di azione delle strutture oncologiche regionali preposte alla consulenza oncogenetica per i tumori eredo-familiari, il modello di funzionamento del Gruppo Oncologico Multidisciplinare (GOM), nonché le modalità di prescrizione dei test genetici da parte dei professionisti coinvolti. Il documento definisce, inoltre, le modalità di esenzione dal ticket, attualmente attiva solo in poche regioni italiane, per i soggetti non malati di cancro, ma portatori di mutazioni di predisposizione alla malattia e quindi da sottoporre ai programmi di prevenzione». © RIPRODUZIONE RISERVATA