In carcere smartphone e microtelefonini:
sequestrati da Penitenziaria a Salerno

Giovedì 19 Novembre 2020

Tre smartphone e 3 microtelefonini con relativi caricabatteria sono stati trovati nel corso di una perquisizione ordinaria degli agenti della polizia penitenziaria nel carcere di Salerno. Ne dà notizia l'Osapp, sindacato di polizia penitenziaria. Il segretario regionale Osapp Campania Vincenzo Palmieri e il vice Luigi Castaldo sottolineano «il senso del dovere, la deontologia e lo spirito di abnegazione del personale operante presso il carcere di Salerno che, nonostante le grosse e critiche difficoltà del travagliato periodo storico epidemiologico, espleta con zelo il proprio mandato istituzionale reprimendo e contrastando illeciti e azioni criminose che potrebbero derivare dall'utilizzo di questi cellulari vietati, per il quale la legge in vigore prevede da 1 anno a 4 di reclusione».

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Per il segretario generale Osapp Leo Beneduci «l'introduzione dei Jammer, cioè inibitori di segnale, come più volte proposto dall'Osapp e anche dal procuratore Gratteri, sarebbe una delle probabili soluzioni che la Polizia penitenziaria condivide favorevolmente, anche perché operativamente tali operazioni comportano internamente eventi critici e sottrazione di risorse dalle fondamentali competenze istituzionali». Per l'Osapp «il plauso e gli elogi vanno a quel personale di Polizia penitenziaria in prima linea che ogni giorno espleta il proprio dovere, nonostante tutte le criticità del contesto lavorativo in essere attualmente negli istituti penitenziari che certamente non facilita il benessere del Corpo di Polizia penitenziaria».

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