Scoperta officina senza permessi:
chiusa indagine lampo a Scafati

Domenica 5 Aprile 2020 di Nicola Sorrentino
SCAFATI - Sequestro e conclusione indagini lampo sono al centro di una vicenda che riguarda un’officina ritenuta fuori legge e sequestrata dai carabinieri, con tanto di avviso di garanzia notificato ad un uomo di 38 anni, proprietario e gestore dell’attività. L’indagato, difeso di fiducia dall’avvocato Stanislao Sessa, è accusato formalmente di abuso edilizio, per aver realizzato un’officina in luogo di un deposito, senza redazione di un progetto e senza direzione di un professionista, per la costruzione eseguita senza denuncia allo Sportello unico del comune di Scafati, e in particolare, anche per aver realizzato un deposito di rifiuti speciali pericolosi, tra carcasse e pezzi di mezzi e vetture, dentro e fuori i locali, con i materiali riversi tra l’olio del pavimento e sull’area di terreno incolto all’esterno.

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L’indagato è stato raggiunto da un accertamento dei carabinieri per un’attività di controllo e verifica sul territorio: così sono venute fuori numerose irregolarità. I militari hanno rinvenuto un deposito incontrollato di rifiuti non autorizzati, con parti meccaniche, motori e parti di essi, oltre che di carrozzeria, contenitori di lubrificanti e filtri esausti. L’uomo risultava sprovvisto di ogni autorizzazione per l’esercizio delle sue attività di riparazione, senza aver mai chiesto partita Iva né iscrizione all’albo per l’esercizio di meccanotronica. Anche senza alcuna autorizzazione, in aggiunta, c’era l’impianto di lavoro, che si svolgeva su 140 metri quadri complessivi, con due ingressi e saracinesche. Sul posto c’erano attrezzi e utensili, due auto, due ponti elevatori e tre moto con vari parti meccaniche. Dopo l'avviso di conclusione delle indagini, la procura di Nocera Inferiore si prepara a chiedere il processo per il 38enne.  Ultimo aggiornamento: 11:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA