Scuola, la grande fuga:
in pensione 537 docenti

Giovedì 27 Febbraio 2020 di Gianluca Sollazzo
Tra docenti e personale ausiliario, è boom di pensionamenti. Si prospetta una rivoluzione dietro la cattedra di ogni ordine e grado e un ricambio nel personale Ata che comprende bidelli e assistenti tecnico-amministrativi. Da settembre si libereranno nel Salernitano ben 537 cattedre dopo la doppia tranche di pensionamenti. E andranno in pensione anche 121 tra bidelli e assistenti scolastici. Il dato è confermato dal ministero dell'Istruzione a chiusura dei termini per poter presentare le istanze di cessazione di servizio. Tra pensionamenti per Quota 100 (62 anni di età e 38 di servizio) e secondo i vecchi requisiti di legge, si prevede una fuga senza precedenti dalla cattedra.

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ALLA FINESTRA
Alla finestra c'è il mondo dei precari che aspetta il suo turno. Tra precari delle graduatorie a esaurimento, candidati delle graduatorie del concorso 2018 e prossimi candidati del concorso straordinario: la platea da accontentare è molto folta. Il turnover comunque ci sarà soprattutto nelle scuole medie e superiori, dove c'è meno affollamento di precari nelle graduatorie. Le istanze di pensionamento presentate dai docenti a fine dicembre 2019 sono nel Salernitano ben 249 nei vari ordini di scuola: si tratta di insegnanti che hanno chiesto il collocamento a riposo secondo i vecchi requisiti di legge alla data di dicembre scorso. Poi è toccato il turno a chi intendeva presentare domanda di pensionamento secondo i requisiti della Quota 100, ovvero 62 anni di età e 38 di contributi per servizio. Secondo il Ministero dell'Istruzione, nel salernitano le domande di pensionamento Quota 100 hanno riguardato ben 300 docenti, quindi più delle domande presentate a dicembre. Occorre ricordare - fanno sapere da Viale Trastevere - che tali domande non sono automaticamente cessazioni effettive, si tratta di dati provvisori. I requisiti per il pensionamento dovranno essere verificati dall'Inps. Fino a giugno le 537 istanze di pensionamento presentate da maestre e prof saranno esaminate. Poi si avrà un quadro definitivo dei posti liberi. Per adesso si può solo fare una previsione di posti liberi o virtualmente liberi. Un dato è certo: c'è voglia di fuga. Tra prof e maestre più in là con gli anni e con trent'anni di servizio serpeggia la convinzione di aver profuso il massimo sia in termini di sforzo fisico che di impegno professionale e didattico.

I NUMERI
Ma la fuga dei docenti non colpisce solo la provincia di Salerno. Analizziamo al situazione nel resto della Campania. Da settembre i pensionati tra Napoli, Avellino, Benevento e Caserta saranno ben 2.825. Le domande di pensionamento maggiori sono arrivate entro dicembre (ben 1.579), mentre le istanze di cessazione servizio per Quota 100 sono state in Campania tra i docenti 1.351. In Campania da settembre - se i pensionamenti saranno confermati - potranno trovare finalmente posto a tempo indeterminato circa tremila insegnanti precari. Una speranza che si avvera. Finalmente la chiusura di una lunga parentesi professionale tra supplenze, spostamenti in treno e classi ballerine ogni anno. Il ringiovanimento ci sarà. Sperano soprattutto i prof precari di terza fascia che andranno a sostenere un concorso selettivo che prevede una unica prova computer based con quiz in 80 minuti. Ma il boom di pensionamenti non riguarda solo il mondo dei docenti. A chiedere il collocamento a riposo sono anche 121 addetti dell'organico Ata che comprende bidelli e assistenti tecnico-amministrativi. Esattamente 62 operatori Ata hanno fatto domanda di pensione con i vecchi requisiti di legge e altri 62 hanno fatto domanda di pensione con i requisiti di Quota 100. Con i 537 docenti salernitani in uscita si aggiungono ulteriori 121 pensionamenti del personale Ata, facendo salite a quota 658 il numero delle uscite dalla scuola locale per collocamenti a riposo.
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