Malattie trasmesse da zanzare, aumentano i casi in Italia

Venerdì 15 Novembre 2019
Aumentano in Italia ed in Europa i casi di infezioni e patologie trasmesse all'uomo tramite la puntura di zanzara. Tra le cause del fenomeno ci sono anche i cambiamenti climatici: l'aumento delle temperature, di fatto, fa sì che le zanzare non muoiano e, di conseguenza, il «patrimonio di patogeni» non si interrompe. I temi in questione sono stati al centro del convegno «Zanzare: un rischio per la salute. La Regione Abruzzo nella prevenzione e controllo delle arbovirosi» che si è svolto all'ospedale di Pescara.

Obiettivo dell'iniziativa è quello di «favorire l'informazione degli operatori del settore sanitario e veterinario sulla specifica tematica e di promuovere, contestualmente con le istituzioni e gli enti locali e regionali, una rete di attività e collaborazioni multiprofessionali in grado di garantire la tutela e la sicurezza della salute pubblica da rischi di possibili emergenze sanitarie». Le arbovirosi più temibili, è emerso dai lavori, sono la West Nile, la Chikungunya (registrata soprattutto nel Ravennate), l'Usutu (la presenza delle zanzare in questione è stata documentata per la prima volta a Sud del Po proprio a Pescara), l'encefalite da morso di zecca e altre forme più rare, come quella provocata dai virus del Dengue.

A Pescara si sono registrati casi di Tuscania Virus, trasmesso da alcuni tipi di moscerini, che provoca una encefalite lieve. «Per fortuna, per ora - sottolinea il direttore dell'Unità Operativa Complessa (Uoc) di Malattie Infettive di Pescara, Giustino Parruti - si tratta di patologie lievi, diagnosticabili tranquillamente. Dai lavori odierni è emerso un appello alle autorità, affinché stiano in guardia, e uno ai cittadini, affinché mostrino maggiore sensibilità e adottino buone pratiche. La logica deve essere un pò quella della raccolta differenziata: ognuno dovrebbe pensare alla propria area come quella in cui fare prevenzione. In Italia ci lamentiamo spesso dopo la puntura di zanzara, invece bisognerebbe prevenire il morso, evitando, ad esempio, all'alba e al tramonto corsi d'acqua e luoghi umidi, indossando eventualmente abiti lunghi ed usando le sostanze repellenti, il cui utilizzo deve aumentare».
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