Napoli Teatro Festival Italia, gran chiusura con il oncerto tra scrittura e trascrittura del maestro Roberto De Simone

Sabato 25 Luglio 2020
Domenica 26 luglio il Concerto tra scrittura e trascrittura del maestro Roberto De Simone, con la Sonata in si bemolle, Op. 35 di Chopin dedicata alle vittime della pandemia, eseguito dall’orchestra diretta dal maestro Luigi Grima, è l’ultimo grande evento trasmesso anche in live streaming e on demand della tredicesima edizione del Napoli Teatro Festival Italia, diretta da Ruggero Cappuccio e realizzata con il sostegno della Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano.

Lo spettacolo, in scena alle 21 dal vivo nello storico Teatro di San Carlo, sarà trasmesso anche in diretta alle 21 su live.napoliteatrofestival.it, su Radio Crc (sul Canale 620 del Digitale Terrestre e sull’app ufficiale) e sulla piattaforma Ecosistema digitale per la cultura della Regione Campania (cultura.regione.campania.it). Nell’ambito del prestigioso palinsesto di “Estate all’Italiana Festival”, progetto nato dalla collaborazione tra il ministero degli Affari Esteri – con la sua rete di Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura – e l’Associazione ItaliaFestival, sarà inoltre disponibile anche on demand su italiafestival.tv, dal 4 agosto alle ore 21 e per le successive 48 ore.

Il programma del concerto prevede: dall’opera di Johann Sebastian Bach alla trascrittura di Alessandro De Simone, la Toccata e fuga in re minore BWV 565; dall’opera di Igor Stravinskij alla trascrittura di Antonello Paliotti, Cinque pezzi facili; dall’opera di Claude Debussy alla trascrittura di Antonello Paliotti; Golliwogg’s Cake-Walk; La plus que lente; Général Lavine – Excentric; dall’opera di Erik Satie alla trascrittura di Antonello Paliotti; La belle excentrique; dall’opera di Fryderyk Chopin alla trascrittura di Roberto De Simone, la Sonata n. 2 in si bemolle minore, op. 35. Quest’ultima verrà eseguita per ricordare tutte le vittime del virus, chi è deceduto lontano dai propri cari e senza rito funebre.

L’orchestra, diretta da Grima, è composta da Francesco Salime e GiuseppeDi Colandrea (sax soprano), Luigi Di Nunzio e Pasquale Di Nunzio (sax contralto), Leonardo Auricchio e Danilo Russo (sax tenore), Nicola Rando e SalvatoreMarchese (sax baritono), Francesco Capocotta (trombino), Vincenzo Leurini e Francesco Amoroso (trombe), Cosimo Gargiulo e Antonio Di Somma (tromboni), Giuseppe Saggiomo (vibrafono), Francesco Gesualdi e Vincenzo Grimaldi (fisarmoniche), Domenico Napolitano (piano elettrico), Michele Montefusco (chitarra elettrica), Dario Franco (basso elettrico), Gianluca Mirra (batteria).

«Siamo sicuri – domanda De Simone nelle note all’opera – che la cultura di massa non abbia già prodotto un subdolo, aggressivo virus che da due generazioni ha attaccato la cultura e l’arte svuotandole dei loro valori umani, storici, etici ed estetici?». Da questa riflessione il Maestro elabora la necessità di raccontare il tempo presente della vita attraverso la trascrizione di alcune opere di Bach, Stravinskij, Debussy, Satie e Chopin, mettendo al centro la nostra partecipazione alla “pandemia culturale”: «la nostra partecipazione alla pandemia culturale, rinunciando alla composizione di una novella opera, non si rifugia nella trascrizione, ma è consapevole che essa è già presente nel Teatro di San Carlo, privato della sua perfetta acustica di una volta, d’un pubblico ridotto sì e no a poco più d’un centinaio di presenze, aduso già a fruitori con occhi ed orecchie muniti di mascherine e guanti di plastica incorporati. Ci si augura che il 26 luglio prossimo un loggione trasferito in platea propaghi le onde sonore d’una fonte musicale, sia pure ingabbiata nel precario presente, possa ripetere, nel vuoto della vicina poltrona vuota, il sincero plaudite d’epilogo e consolazione».

Il ricavato dello spettacolo, in programma nella sezione Musica del Festival, sarà devoluto in beneficenza all’Istituto nazionale tumori Fondazione Pascale di Napoli. © RIPRODUZIONE RISERVATA