Salvatore Urso brilla a Riccione:
due medaglie d'oro e una d'argento

Giovedì 2 Dicembre 2021 di Diego Scarpitti
Salvatore Urso

«Torno a casa con due medaglie d’oro e una d’argento». Nonostante le difficoltà, nonostante il periodo non sia ancora dei migliori, nonostante la chiusura della piscina Scandone da due mesi e il «dirottamento» forzato presso la Dhea Life Puteoli di Lucrino. Supera tutto e tutti Salvatore Urso. I tempi della burocrazia non agevolano le imprese sportive e non collimano con quelli degli atleti ma per fortuna e per bravura i campioni escono alla distanza, proprio nei momenti di maggiore criticità.

 

Si fa valere il nuotatore paralimpico ai Campionati italiani in vasca corta a Riccione. Oro nei 100 stile (1’08”10), oro nei 50 farfalla (32”80), argento nei 50 stile (30”40). «E’ stato bello ritornare a gareggiare, anche per riprendermi dalla delusione della mancata partecipazione alle Paralimpiadi di Tokyo», spiega il classe 1999. Riccione ultima esaltante gara del 2021. «Ho provato grandi emozioni e sensazioni uniche, quelle che mancavano dagli Assoluti di luglio, disputati nell’impianto di Fuorigrotta». Quando Urso mise al collo due medaglie d’oro nella categoria S11, firmando il record nei 400 sl (5’08”35) e facendo registrare la migliore prestazione individuale nei 100 farfalla (1’13”14).

«Ringrazio il Centro Sportivo Portici che mi ha supportato in questa trasferta. Ringrazio la Noived Napoli e il presidente Rocco De Icco che mi sostengono sempre. Grazie al mio allenatore Luca Del Giudice e al preparatore atletico Gennaro De Rosa», afferma soddisfatto Urso.

Sacrifici ampiamente ripagati. «Ora testa bassa e tanta concentrazione per i prossimi appuntamenti», conclude fiducioso Salvatore Urso (foto di Augusto Bizzi), che trova forza nelle avversità della vita per continuare a migliorarsi e a vincere in maniera incontrastata. Meno di mille giorni a Parigi 2024.

© RIPRODUZIONE RISERVATA