L'abbraccio di Buffon e i milanisti
​ammoniti: arbitri, è nuova bufera

Sabato 15 Febbraio 2020 di Bruno Majorano
Gli effetti di Milan-Juventus, semifinale di andata di Coppa Italia disputata giovedì sera e terminata con il punteggio di 1-1, sono lunghi. Molto lunghi. Una sorta di strascico che a distanza di più di 24 ore ancora si accusa tra chiacchiere da bar e frecciatine social da una parte e dall'altra. Il tutto non solo per l'ennesimo risultato senza acuti dei bianconeri, certo, ma anche perché le polemiche legate all'arbitraggio di Valeri hanno lasciato interdette non poche persone tra tifosi e non.

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L'ACCUSA
«Perché l'arbitro non è sceso in campo direttamente con la maglia bianconera già che c'era?». È il commento sotto un post del Milan su Instagram del leader della Lega, Matteo Salvini, alla prestazione dell'arbitro Valeri nella semifinale di andata di Coppa Italia tra i rossoneri e la Juventus, terminata 1-1 con il contestato rigore assegnato e realizzato da Cristiano Ronaldo al 91' per un fallo di mano di Calabria (concesso dopo verifica al Var). Insomma, non male come messaggio per accendere ulteriormente la fiamma di una situazione già particolarmente infuocata. Salvini si è espresso esternando anche la sua nota fede rossonera, ma allo stesso tempo ha raccolto l'appoggio da parte di tutto il mondo anti-Juve che non perde mai l'occasione per schierarsi contro i bianconeri.

L'ABBRACCIO
Non è passato inosservato, infatti, l'abbraccio durante la gara di giovedì sera a San Siro tra Gigi Buffon, portiere della Juventus, e il direttore di gara Valeri. Un'immagine che ha impiegato pochissimo a fare il giro del web e diventare virale. Tanto più se si pensa che nel caso di Buffon si trattava addirittura di un bis. Aveva fatto rumore - e non poco - un altro abbraccio galeotto alla fine della partita Juve-Lazio nel 2017, ovvero quello tra il portiere bianconero e Tagliavento, oggi ex arbitro. Un abbraccio che a suo tempo scatenò non poche polemiche. In quell'occasione Tagliavento era in campo come assistente addizionale. In tanti notarono i sorrisi e gli abbracci a fine gara tra il portiere bianconero e il direttore di gara. E così sui social subito dopo il fischio finale si scatenarono le polemiche dei tifosi anti-Juve che in un attimo misero nel mirino quell'eccessiva confidenza, a loro dire, tra Gigi e Tagliavento. Una polemica che animò non poco Facebook e Twitter anche perché si trattava dello stesso Tagliavento finito nella bufera per il «gol di Muntari» annullato al Milan nel 2012 in un match che avrebbe deciso poi lo scudetto in favore della Juventus. Ma Buffon ha fatto discutere anche per un'altra immagine post partita. Infelice la battuta, diffusa in un video, a un tifoso cinese che gli chiedeva un autografo: «Attento al Corona, sei di Wuhan?».

LE AMMONIZIONI
Al di là delle grandi polemiche legate al rigore concesso nel finale, ai malpensanti più attenti non è sfuggita nemmeno la gestione dei cartellini da parte dell'arbitro di giovedì sera in Milan-Juve, dal momento che in vista della gara di ritorno (si giocherà il prossimo 4 marzo allo Stadium di Torino) non saranno a disposizione di Stefano Pioli Ibrahimovic e Castillejo (ammoniti, erano in diffida) e Theo Hernandez, espulso per doppia ammonizione a metà ripresa della gara di andata. Tutte sanzioni che a detta degli anti-juventini sarebbero state mirate al fine di indebolire la formazione milanista.Tre anni fa Valeri era finito, per un rigore molto dubbio concesso alla Juve sempre in Coppa Italia, nel mirino del Napoli: gli azzurri guidati da Sarri persero 3-1 la gara d'andata a Torino e non riuscirono a ribaltare il risultato al San Paolo, venendo esclusi dalle semifinali. © RIPRODUZIONE RISERVATA