Italia-Argentina a Londra,
ecco perché è uno schiaffo a Napoli

Giovedì 16 Dicembre 2021 di Cristiano Tarsia
Italia-Argentina a Londra, ecco perché è uno schiaffo a Napoli

Dovrebbe essere la prima Supercoppa Maradona. Il condizionale è d'obbligo, visto che nelle parole di ieri di Uefa e Conmebol non c'è traccia. Italia-Argentina, vincitori di Europei e Copa America, si sfideranno l'1 giugno. Per la «Finalissima», come invece è stata chiamata. A Londra e non a Napoli. Come sarebbe stato più giusto.

L'idea era partita subito dopo i successi continentali di azzurri e Seleccion simultaneamente dall'Argentina e da Napoli, le due patrie di Diego Armando Maradona e Il Mattino era stato il primo giornale a rilanciarla, un appello raccolto anche dal presidente della Figc, Gabriele Gravina, che in un intervento sul nostro giornale rispose, a proposito del ritorno della Nazionale a Napoli, da dove manca da ormai otto anni (però in questo lungo lasso di tempo nè il Comune nè il Calcio Napoli si sono attivati per richiedere una partita della Nazionale), sottolineò che «sarebbe bello un giorno anche celebrare una sfida affascinante con l'Argentina nel ricordo del grandissimo Diego Armando Maradona» ricordando però che «i calendari già definiti per i prossimi mesi ci impongono di lavorare, almeno per ora, su opzioni più percorribili».

La data e il luogo per la partita ora sono stati scelti. Londra e non Napoli. Come ormai era stato chiaro sin dalla scorsa estate. Insomma, ha vinto il business e ha perso il cuore. Il grande Diego doveva essere ricordato nel «Maradona», il primo stadio a portare il suo nome. Anche dall'Argentina (ma in generale da tutto il Sudamerica) i media e i social spingevano affinché la partita si giocasse a Napoli. 

Come detto però calcio e affari vanno a braccetto. E Uefa e Conmebol oltre a comunicare l'ufficializzazione della sfida hanno contestualmente confermato l'inaugurazione per l'inizio del nuovo anno di un ufficio congiunto a Londra «per coordinare progetti di comune interesse nonché l'organizzazione di una serie di eventi calcistici nella capitale inglese».

«Siamo lieti di sviluppare il nostro eccellente rapporto con Conmebol - ha detto il presidente Uefa Aleksander Ceferin - e il nostro forte desiderio di agire insieme per lo sviluppo del calcio e i suoi benefici per la società è ulteriormente riflesso da questo nuovo memorandum d'intesa. C'è una lunga tradizione di collaborazione tra Uefa e Conmebol, come testimoniato negli anni con competizioni come il Trofeo Artemio Franchi e la Coppa Intercontinentale ed è con grande orgoglio che rilanciamo un trofeo così prestigioso per la gioia degli amanti del calcio in tutto il mondo». E poi gli auspici per il futuro. «Non vediamo l'ora di esplorare insieme nuove opportunità e attendiamo con impazienza la Finalissima a Londra nel giugno 2022. Vorrei ringraziare Alejandro Domínguez per il suo impegno in questo progetto e per il suo eccezionale lavoro alla guida del calcio sudamericano».

Dominguez, presidente della Conmebol, che da parte propria si dice «immensamente soddisfatti dei frutti che stiamo raccogliendo insieme alla Uefa, grazie a un eccellente rapporto tra le nostre istituzioni. Firmando questo rinnovo e l'espansione del nostro memorandum d'intesa stiamo gettando le basi per questa cooperazione fluente per crescere e svilupparsi ulteriormente. Alla finale tra Argentina e Italia del 1 giugno 2022 a Londra, si aggiungeranno altri eventi sportivi di alto livello, come si addice alla tradizione del calcio sudamericano ed europeo». Anche qui un occhio ai soldi. «L'apertura del nostro ufficio congiunto ci permetterà di affrontare nuovi progetti con agilità e vigore a beneficio di milioni di appassionati nei nostri continenti e nel resto del mondo».

Già martedì a Riad, in Arabia, si è giocata Barcellona-Boca Juniors, prima edizione della Maradona Cup, vinta ai rigori dagli argentini. Anche qui Napoli esclusa e stadio semivuoto. Segno che qualche volta è meglio seguire il cuore e non il portafoglio. 

Ultimo aggiornamento: 21:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA