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Avellino, appello all'unità per caricare
l'ambiente in vista dei play off

Giovedì 28 Aprile 2022 di Marco Ingino
Avellino, appello all'unità per caricare l'ambiente in vista dei play off

Ci sono playoff che trasmettono gioie e altri che infondono più ansie che speranze. In casa Avellino la post season ha diversi volti e tante sfaccettature. La tensione, malgrado qualche mimica facciale abbastanza forzata per nascondere la delusione del momento, è tutta impressa nelle espressioni di Enzo De Vito, che segue da bordo campo ogni secondo dell'allenamento mattutino, nonché di Carmine Gautieri, che oltre a studiare schemi prende spesso i suoi calciatori sotto braccio con l'obiettivo di sbloccarli pure mentalmente passeggiando per il perimetro del Partenio Lombardi. Per tecnico e direttore sportivo, benché eredi di Piero Braglia e Salvatore Di Somma che sono intervenuti sulla rosa dello scorso anno innestando altre spine, il peso della responsabilità inizia comunque a farsi sentire.

Diversamente il sorriso della felicità è tutto impresso sui volti di Giuliano Capobianco e Nando De Napoli, responsabili di un settore giovanile che, per la prima volta nella storia del club dal giorno della rinascita dalla D, festeggia la qualificazione ai playoff nazionali di ben tre selezioni: l'Under 15, prima nel girone E, attesa il primo maggio dai pari età della Pro Vercelli; l' Under 16, secondi che affronteranno lo stesso giorno al Partenio Lombardi il Sudtirol; i ragazzi dell'Under 17, sempre secondi, che una settimana dopo andranno a far visita alla Viterbese. Obiettivi in questo caso raggiunti che hanno reso felice Giovanni D'Agostino e la proprietà addolcendo, almeno in parte, l'amaro servitogli a Foggia dalla prima squadra. Ecco perché, nel consolarsi con i risultati dei lupacchiotti, questo pomeriggio alle 17 il direttore generale sarà nella sala stampa del Partenio-Lombardi con al fianco Enzo De Vito, Nando De Napoli e Giuliano Capobianco per tracciare un bilancio dell'attività complessiva del club alla vigilia della missione playoff. Inevitabilmente, oltre agli elogi per il settore giovanile, il dirigente biancoverde non potrà fare a meno di soffermarsi anche sul delicato momento di Maniero e compagni.

Con il rinvio del processo ai colpevoli a fine stagione, appare abbastanza scontato l'appello all'unità anche per evitare di concedere ulteriori alibi ad un gruppo che da stasera andrà in ritiro a Mercogliano per prepararsi alla sfida del 4 maggio al Partenio Lombardi. Per quella data, fatta eccezione per Aloi (appiedato per 2 giornate) e Matera (1 turno di stop), si punta a svuotare sia l'infermeria che la quarantena. Pur restando ancora a letto con l'influenza ma con la consolazione del tampone negativo, Alberto De Francesco dovrebbe aggregarsi entro domani ai compagni che, almeno per le prossime 48 ore, continueranno a portare avanti un programma differenziato. Mentre il terzino Tito, tuttora negativo al Covid ma con un contatto diretto ancora positivo in casa, resterà fino a domani isolato dallo spogliatoio allenandosi in zone diverse del campo, il tedesco Kragl ieri è rimasto addirittura a guardare i compagni sottoponendosi all'ennesima seduta di massaggi e fisioterapia per eliminare il fastidioso torcicollo.

Sullo sfondo del gruppo, impegnato sempre in partitelle a metà campo a pressione con l'obiettivo di aumentare il ritmo, Riccardo Maniero, Antonino Di Gaudio e Giuseppe Carriero si sono limitati a curare la parte atletica. Entro domani, però, con lo staff tecnico e medico è già stato programmato il loro rientro nei ranghi. Cosa che ieri hanno fatto Kanoute, Scognamiglio e Micovschi che si sono messi particolarmente in mostra nel corso della partitella in famiglia disputata sotto gli occhi dei rappresentanti della stampa. Questa mattina, sempre con le porte aperte ai giornalisti a partire dalle 11, è prevista una nuova seduta di allenamento che precederà di qualche ora la chiusura nel ritiro di Mercogliano. Una soluzione comunque comoda per i biancoverdi che, dovendo entrare in scena il 4 maggio, hanno preferito non allontanarsi dalla città. Diversamente chi come il Catanzaro, la Reggiana o il Padova, arrivando al secondo posto dovrà aspettare il 17 maggio, avrà tutto il tempo per pianificare una sorta di richiamo della preparazione, smaltire la delusione del campionato perso e ricaricare le pile. Singolare a tal proposito la scelta del Padova che il direttore sportivo Massimo Mirabelli, ex Milan, ha addirittura deciso di portare in ritiro in Francia.

 

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