Avellino, Di Somma contatta Angiulli:
piace molto a Capuano

Sabato 4 Luglio 2020 di Titti Festa
La domanda è quando si vedranno. Squillano a vuoto i telefoni di Angelo e Giovanni D'Agostino. Nessuna risposta neanche ai messaggi whatsapp, segno che in questa fase si preferisce pensare e valutare il da farsi anziché parlare. Ma le ultime parole pronunciate dopo l'amara serata di Terni, sono state chiare. Nessuna conferma scontata per Salvatore di Somma ed Eziolino Capuano, ma amarezza per la gestione dello spogliatoio durante i playoff e necessità di un incontro in tempi brevi. Per ora i due non hanno ricevuto alcun tipo di comunicazione, da mercoledì sera non hanno più avuto nessun contatto con il presidente e non sanno quando questo avverrà. Il fine settimana di solito a Montefalcione il via vai negli uffici non manca, però dopo un periodo di così grandi impegni organizzativi ed anche economici per rispettare il protocollo della Figc una pausa ci sta. Possibile dunque che il presidente convochi diesse e allenatore per l'inizio della prossima settimana. La posizione dei due resta diversa, almeno sulla carta: Capuano ha un anno di contratto, Di Somma è in scadenza. Il primo è a Pescopagano e anche a caldo, dopo l'esclusione dagli spareggi, non ha nascosto una certa sorpresa rispetto alle dichiarazioni di D'Agostino, mista a dispiacere. Ci sarebbero diversi club di Lega Pro, fu proprio il tecnico ad ammetterlo durante il lockdown, ad essere interessati a lui, ma è chiaro che la priorità è l'Avellino ed un progetto forte, come la proprietà ha sempre annunciato di voler realizzare dal primo giorno, altrimenti con una rosa troppo giovane il primo a rischiare sarebbe proprio Capuano. Dispiaciuto lo è anche Salvatore Di Somma che ad Avellino vuole restare eccome, perché qui è il suo cuore e qui vorrebbe chiudere la carriera da diesse. Fin quando non ci saranno comunicazioni ufficiali comunque il mercato è tenuto sotto osservazione. L'allenatore di Pescopagano ha segnalato al diesse un ex biancoverde: si tratta di Federico Angiulli ('92), centrocampista che ora è alla Sambenedettese ma che in Irpinia ha fatto molto bene nell'anno della promozione in serie B con Massimo Rastelli sulla panchina. L'altro ieri sera, malgrado questa fase di incertezza, Di Somma ha contattato l'agente del centrocampista per sondarne la disponibilità. Azione chiaramente svolta d'intesa con Capuano. Naturalmente l'operazione non partirà senza l'avallo di D'Agostino e se prima non si saprà del futuro dei due. Chi potrebbe sostituirli è l'altro dilemma. Stefano Trinchera è uno dei profili che piace. Anche in questo caso regna il silenzio stampa prima di tutto perché il direttore sportivo, ex capitano e difensore dei lupi, è impegnato nella difficile missione salvezza con il Cosenza, in serie B. Un sondaggio è stato fatto anche per Aladino Valoti e Raffaele Rubino. Il primo, ex Albinoleffe e Palermo, è stato incontrato dall'imprenditore di Montefalcione prima dell'emergenza Covid, il secondo invece gli è stato consigliato. Rubino, ora a Trapani, potrebbe portare con sé Fabio Pecchia, reduce dalla vittoria di Coppa Italia con la Juve B, corteggiato dal Palermo. Intanto tra i giocatori che potrebbero rimanere ad Avellino la prossima stagione c'è Marco Silvestri. Il calciatore, intervistato da Radio Punto Nuovo, ha ringraziato la società che gli è stata sempre vicina durante il lungo percorso di riabilitazione post infortunio. La società mi è sempre stata vicina, devo dire che non mi sono sentito mai abbandonato. Mi piacerebbe restare, ci siamo già sentiti col direttore, aspettavamo la fine dei playoff per poterne riparlare. Speravo che la chiamata arrivasse il più tardi possibile ovviamente, significava arrivare in fondo, ora speriamo di sentirci presto. La nuova proprietà è arrivata mentre ero via da Avellino per l'operazione, da quello che mi dicono i compagni a noi giocatori non è mai mancato nulla, anche con le gestioni precedenti. Ora il centrocampista sta molto meglio. Ho affrontato l'infortunio spiega Silvestri con grande voglia di tornare in campo, sto bene, sono quasi sei mesi da quando mi sono operato. Mi alleno per farmi trovare pronto per la nuova stagione. L'infortunio è stato un brutto colpo perché cominciavo ad avere continuità, mi sentivo bene fisicamente e mi è dispiaciuto. Ho avuto poi la fortuna di poter continuare la rieducazione nonostante il Covid».
© RIPRODUZIONE RISERVATA Ultimo aggiornamento: 10:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA