Avellino, lavori in corso in mezzo:
Braglia aspetta il ritorno di Errico

Venerdì 16 Ottobre 2020 di Marco Ingino

Nel cantiere del Partenio-Lombardi il direttore del lavori Piero Braglia si è pure ieri concentrato soprattutto sulla tattica. Approfittando della tregua pomeridiana concessa da Giove Pluvio, il tecnico toscano ha fatto ripassare ai suoi ragazzi gli schemi della manovra offensiva che nel suo progetto tattico, quasi sempre, devono passare per i piedi dei centrocampisti. Come fatto intravedere a Viterbo e Palermo, infatti, l'allenatore preferisce arrivare alla conclusione attraverso un fraseggio che, proprio nella parte nevralgica del campo, finora non sempre è apparso fluido anche perché la squadra è tuttora alla ricerca di una sua fisionomia. Lungo la linea dei cinque centrocampisti, tracciata partendo da Ciancio passando per Aloi, De Francesco e D'Angelo per finire a Burgio, che si è alternato con Tito, l'Avellino ha in queste prime uscite palesato qualche difficoltà di troppo specialmente nell'azione del regista prelevato dalla Reggina. A parziale difesa di Alberto De Francesco, però, va anche detto che il 27enne ex reggino si sta sforzando di giocare in una zona di campo che non sempre lo ha visto protagonista. Non a caso lo scorso anno, quando i calabresi vinsero ad Avellino assestando una micidiale doppietta nella ripresa, il suo ingresso a ridosso delle punte Denis e Corazza risultò decisivo. Parlando a Radio Punto Nuovo, proprio De Francesco ha ieri smorzato sul nascere qualsiasi forma di polemica: «In questa fase - ha detto il 27enne - dobbiamo soltanto pensare a lavorare sodo per amalgamarci e mettere in pratica i dettami del mister anche perché lunedì sera ci aspetta una partita durissima. Per il ruolo mi adatto ovunque anche se mi trovo meglio nella zona centrale del campo sia da play che sulla trequarti. Giocare a due in mezzo, invece, non mi è mai stato tanto congeniale».

Una sottolineatura finale che in futuro, in un probabile varo anche del 3-4-1-2, potrebbe spingere Braglia a posizionarlo proprio alle spalle delle due punte. Così facendo l'allenatore avrebbe la possibilità di inserire Errico in mediana, sul versante sinistro, senza privarsi del provvidenziale apporto fornito da Aloi e D'Angelo. Con Andrea Errico fermo in infermeria per almeno altri dieci giorni, tuttavia, l'ipotesi appare destinata a restare ancora in soffitta. Di conseguenza anche contro le vespe De Francesco sarà quasi certamente chiamato ad agire da play basso davanti alla difesa: Al di là di quella che sarà la mia posizione in campo - ha concluso - l'importante è contribuire al bene comune di questa squadra. Per farlo non avrà nemmeno il tempo di pensarci perché ieri la Lega Pro ha ufficializzato il programma e gli orari delle gare del girone di andata. In questo contesto, oltre al riposo forzato per i biancoverdi del primo novembre dovuto all'estromissione del Trapani dal campionato, l'Avellino giocherà in casa l'otto novembre alle 15 contro il Catanzaro mentre tre giorni dopo, ma stavolta alle 20.45, andrà a far visita alla Paganese. Stesso orario notturno anche per la sfida interna di sabato 15 novembre contro il Monopoli che chiuderà una settimana di fuoco. Lunedì 23 novembre, invece, Potenza - Avellino sarà posticipata alle 21 per esigenze televisive dal momento che è prevista la diretta su Raisport. Poco o nulla è mutato per le tre partite successive: 29 novembre alle 15 contro il Catania al Partenio-Lombardi; trasferta del 6 dicembre in casa della Virtus Francavilla (ore 17.30); gara interna contro la Ternana di domenica 13 dicembre alle 17.30. L'anno calcistico si chiuderà prima di Natale con la trasferta a Bari del 20 dicembre alle 15 e la partita interna del 23 contro la Vibonese fissata alle 18.30. Di conseguenza le ultime due sfide del girone di andata si giocheranno il 10 gennaio del nuovo anno a Teramo, alle ore 17.30, e domenica 17 gennaio, al Partenio-Lombardi, contro la Cavese sempre alle 17.30.

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