Avellino: Di Paolantonio, futuro rebus
il giocatore piace a molte squadre di B

Venerdì 27 Marzo 2020 di Marco Ingino
Otto gol realizzati in trenta partite giocate, sempre da titolare in campionato, e un altro sigillo messo a segno in Coppa Italia. Sono i numeri che impreziosiscono la scheda dell'esaltante stagione di Alessandro Di Paolantonio. Una pagina del suo curriculum ancora da completare, arricchita pure da cinque assist e il particolare statistico del suo zampino che è stato capace di entrare nel 38% delle azioni vincenti dei lupi. Una bella soddisfazione per il 27enne centrocampista che per minuti giocati (2645), nel girone C di Lega Pro, risulta attualmente secondo solo a Matteo Tomei (2700), portiere del suo Teramo. Particolare che, al pari della sua prolificità, gli ha fatto riguadagnare considerazione agli occhi di tanti addetti ai lavori nonché di società di categoria superiore. Anche per questa ragione il numero sette biancoverde si è ieri ritrovato ad essere intervistato prima dalle colonne del Centro, quotidiano della sua Teramo, e poi via Skype nel corso di Eleven Home, trasmissione che il circuito televisivo esclusivista della terza serie sta mandando in onda ogni pomeriggio attraverso l'interazione con il pubblico da casa. Tante le domande che gli sono state rivolte anche se, da abile centrocampista abituato a destreggiarsi nello stretto, Alessandro Di Paolantonio è stato bravo a svincolarsi da quelle di mercato confermando l'impressione che il suo futuro in biancoverde resta un rebus. Incognita già confermata qualche giorno fa dal suo agente, Federico Andrenacci, che parlò di squadre interessate al suo assistito anche in serie B. Non a caso, ricevuta la prima scomoda domanda da casa su un interessamento del Bari nella finestra del mercato di gennaio, Di Paolantonio ha subito passato la palla proprio al suo procuratore: La domanda ha risposto - andrebbe fatta al mio agente anche se devo ammettere che qualche chiacchiera c'è stata. Come ho sempre detto, però, a gennaio la mia priorità era restare ad Avellino. Sto da un anno e mezzo qui e sto benissimo anche con i miei compagni. Dopo un anno di Serie D son tornato nonostante le difficoltà societarie, ma sono tornato per l'amore dei tifosi. Adesso mi piacerebbe finire quello che abbiamo iniziato in questa stagione con la conquista dei playoff, che meritiamo, e poi si vedrà. Difficile, in fondo, prevedere il futuro restando bloccato in casa ad allenarsi con la prospettiva di dover addirittura archiviare la stagione senza più scendere in campo: Mi alleno in base ai programmi che ci dà la società, che ci monitora ogni giorno sia dal punto di vista fisico che alimentare. Per fortuna da quando sono recluso nel mio appartamento al centro della città ha aggiunto - con me ho sempre avuto mia madre Tiziana che mi tiene compagnia e mi aiuta in tutto, soprattutto in cucina. La speranza quotidiana è quella di riprendere il prima possibile uscendo da questa situazione grave e surreale per il nostro Paese. Nessuno poteva immaginare che ci saremmo trovati a vivere un periodo così duro e con tante vittime. Oggi penso sia impossibile pronosticare la data del ritorno. Personalmente sogno tutte le notti di tornare nella mischia, ma quando mi sveglio, penso anche che la salute vada messa al primo posto. Con i miei compagni ne parlo spesso ma siamo anche convinti che torneremo a gioire insieme anche perché il bello deve ancora venire. Una frase usata spesso da Capuano che sta provando a stimolare il suo gruppo anche a distanza: Ci chiama in continuazione ha svelato - per informarsi, parlare con noi e darci consigli. E' una grande persona, oltre che un grande allenatore, capace di trasmetterci tanto con il suo carisma. La sua carriera del resto parla chiaro. Interpellato sull'allenatore al quale è più legato, però, Di Paolantonio ha fatto il nome di Vincenzo Vivarini, attualmente proprio al Bari ma che lo lanciò a Teramo nel campionato della promozione revocata a tavolino dopo la conquistata sul campo: Il triennio trascorso con il mister - ha ammesso- mi ha insegnato molto e mi ha migliorato sotto tutti gli aspetti. Con lui ho avuto la possibilità di crescere e iniziare a giocare con continuità. Ringrazierò Vivarini per sempre. Penso spesso a quello che poteva essere e non è stato ma ormai, a distanza di cinque anni, bisogna metterci una pietra sopra. Resta il ricordo di una cavalcata indimenticabile e di un traguardo meritatamente raggiunto sul campo. Ho mantenuto ottimi rapporti con tanti giocatori di quel gruppo come Caidi, Speranza, Di Matteo, Amadio e Lapadula. E quest'anno, ad Avellino, ho ritrovato Tonti con piacere. Sospeso tra passato e futuro, tuttavia, Di Paolantonio ha rimarcato con forza di nutrire aspettative per questo (si spera) finale di campionato da giocare: Come squadra, seguendo i dettami di Capuano, stavamo crescendo a vista d'occhio. In rosa ci sono ottimi elementi anche di prospettiva».
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